La figlia cade e si ferisce, Beatrice Valli ringrazia l’ospedale di Grosseto: «Velocità, bravura e delicatezza» | MaremmaOggi Skip to content

La figlia cade e si ferisce, Beatrice Valli ringrazia l’ospedale di Grosseto: «Velocità, bravura e delicatezza»

Matilda Luce, 3 anni, è caduta mentre saliva le scale battendo violentemente il volto. Ferita al labbro e denti coinvolti, la bambina è stata portata al Misericordia dove è stata suturata. L’influencer: «Abbiamo avuto molta paura, ma è andato tutto benissimo. Grazie all’ospedale di Grosseto per velocità, bravura e delicatezza»
La storia su Instagram pubblicata da Beatrice Valli e, sullo sfondo, l’ospedale di Grosseto

GROSSETO. Doveva essere un’altra giornata di vacanza, una di quelle trascorse tutti insieme, lontano da Milano, con il mare di Punta Ala a fare da sfondo. Si è trasformata invece in una giornata di paura, finita soltanto molte ore dopo, quando Beatrice Valli e Marco Fantini hanno potuto riportare a casa la loro piccola Matilda Luce.

Un incidente domestico, una caduta dalle scale, il volto che sbatte a terra. Poi il sangue, la paura per i denti, la corsa in macchina verso Grosseto e sette-otto ore trascorse all’ospedale Misericordia.

Alla fine Matilda, 3 anni, è tornata a casa con qualche punto sul labbro e una brutta avventura da dimenticare. E sua madre, seguita da oltre 3 milioni di persone sui social, ha voluto raccontare quanto accaduto e soprattutto ringraziare pubblicamente medici e personale dell’ospedale di Grosseto.

La caduta dalle scale e la paura

È successo giovedì 20 agosto nella casa dove la famiglia sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza a Punta Ala, nel comune di Castiglione della Pescaia.

Matilda Luce, la più piccola di casa, stava salendo le scale quando è caduta. Un incidente di quelli che con i bambini possono accadere in un istante: ha perso l’equilibrio ed è finita con il viso a terra.

L’impatto è stato violento. La bambina si è ferita al labbro e ha battuto anche i denti.

Per Beatrice Valli e il marito Marco Fantini sono stati attimi di grande apprensione. La decisione è stata immediata: salire tutti in macchina e raggiungere l’ospedale di Grosseto.

Non c’era, del resto, la possibilità di lasciare a casa gli altri bambini. E così tutta la famiglia è partita insieme verso il Misericordia.

«Abbiamo avuto molta paura – racconta Valli – e siamo dovuti andare in ospedale con tutti i bambini, perché non potevamo lasciarli soli».

Sette-otto ore al Misericordia

Una volta arrivata al Misericordia, Matilda è stata presa in carico dal personale sanitario.

La ferita al labbro richiedeva un intervento accurato e, oltre al personale che si occupa delle emergenze pediatriche, è stato coinvolto anche il team di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Grosseto.

La piccola è stata addormentata per consentire ai medici di intervenire sulla ferita e suturare il labbro con la necessaria precisione.

Una lunga giornata, sette-otto ore complessivamente trascorse in ospedale, che si è conclusa nel migliore dei modi. «È andato tutto benissimo», racconta Beatrice Valli dopo essere finalmente rientrata a casa.

Ed è proprio il modo in cui sua figlia è stata assistita ad averla particolarmente colpita.

«Grazie all’ospedale di Grosseto»

Valli ha affidato a una storia pubblicata sul suo profilo Instagram il ringraziamento al personale sanitario grossetano.

Nell’immagine appare stanca, con il volto appoggiato a una mano, dopo una giornata che evidentemente ha lasciato il segno.

«Siamo appena rientrati a casa dopo una giornata in ospedale!!! Maty questa mattina è caduta dalle scale e si è rotta denti e labbro (abbiamo vinto un po’ di punti 😭). Volevo ringraziare di cuore l’ospedale di Grosseto per la velocità, bravura e delicatezza del momento ❤️», ha scritto.

Poche righe nelle quali, oltre alla comprensibile paura di una madre, c’è soprattutto il riconoscimento per il lavoro di chi si è preso cura della bambina.

Valli ha sottolineato la professionalità e la delicatezza incontrate al Misericordia, dove Matilda è stata assistita e la ferita suturata.

Un ringraziamento che, considerando la popolarità dell’influencer e l’enorme seguito dei suoi profili social, è arrivato in poche ore davanti agli occhi di milioni di persone.

Beatrice Valli e Marco Fantini, la famiglia in vacanza in Maremma

Beatrice Valli, 31 anni, è una delle influencer italiane più conosciute. È diventata popolare nel 2014 con la partecipazione a Uomini e Donne, dove conobbe Marco Fantini, allora tronista. Da quel momento la loro storia è proseguita anche lontano dalle telecamere fino al matrimonio, celebrato nel 2022. Oggi Valli è influencer e imprenditrice e conta circa 3,3 milioni di follower.

La coppia vive a Milano con una famiglia numerosa: Alessandro, 14 anni, nato da una precedente relazione di Beatrice, e le tre figlie avute con Fantini, Bianca, 8 anni, Azzurra, 6, e Matilda Luce, 3 anni.

Il legame della famiglia con la Maremma non è nuovo. Già nell’estate 2024 Valli e Fantini avevano condiviso sui social immagini delle loro vacanze nel territorio di Castiglione della Pescaia, compreso uno scatto della famiglia al completo realizzato a Tirli.

Quest’anno hanno scelto Punta Ala per trascorrere parte delle vacanze estive.

«A Punta Ala manca un ospedale»

Nel racconto della giornata Valli solleva però anche una questione: la distanza tra Punta Ala e l’ospedale di Grosseto.

Nella località balneare c’è il servizio di continuità assistenziale, ma per un’emergenza come quella capitata alla figlia la famiglia ha dovuto raggiungere il capoluogo.

«Da qui a Grosseto c’è un’ora di strada», sottolinea Valli, facendo notare come a Punta Ala non ci sia un ospedale. Unico neo di una giornata che, fortunatamente, si è chiusa con il ritorno a casa della piccola Matilda.

La paura, però, è stata tanta. Tanto da convincere la famiglia a cambiare i programmi. Le vacanze in Maremma finiranno prima del previsto: Beatrice Valli e Marco Fantini hanno deciso di anticipare il rientro a Milano.

Matilda adesso sta bene. Resteranno la ferita da far guarire, i controlli necessari dopo il trauma ai denti e, per i genitori, il ricordo di quelle ore trascorse con il fiato sospeso.

Ma anche quello di un ospedale e di professionisti che, nel momento in cui quella vacanza si è trasformata improvvisamente in paura, si sono presi cura della loro bambina.

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