L’appello per ritrovarlo, poi la scoperta nel bosco: il 52enne trovato morto vicino a casa | MaremmaOggi Skip to content

L’appello per ritrovarlo, poi la scoperta nel bosco: il 52enne trovato morto vicino a casa

Era scomparso da Sasso d’Ombrone il 14 agosto. Tre giorni dopo la Prefettura aveva diffuso la fotografia e chiesto aiuto per le ricerche. Nel pomeriggio la tragica scoperta a poche decine di metri dalle abitazioni. Lascia la moglie e due figlie
Infermiera aggredita dal familiare di un paziente, sul posto i carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri

CINIGIANO. Per tre giorni lo hanno cercato aspettando una telefonata, una notizia, un avvistamento. Qualunque cosa potesse riaccendere la speranza di vederlo tornare a casa.

Poi, nel pomeriggio di lunedì 17 agosto, quella speranza si è spenta in un bosco di Sasso d’Ombrone, a poche decine di metri dal luogo dove il cinquantaduenne viveva insieme alla moglie e ai loro due figli.

L’uomo, scomparso nel pomeriggio di venerdì 14 agosto, è stato trovato morto nella macchia, impiccato a un albero. Si era inoltrato nel bosco per una cinquantina di metri.

Una distanza piccolissima sulla carta. Una manciata di passi dentro la vegetazione. Eppure sufficiente a nasconderlo agli occhi di chi, in quei giorni, sperava ancora di ritrovarlo vivo.

Tre giorni di attesa e di speranza

Tutto era cominciato nel pomeriggio di venerdì 14 agosto. Il cinquantaduenne era uscito dalla sua abitazione di Sasso d’Ombrone e non aveva più fatto ritorno. Secondo le informazioni contenute nella scheda di ricerca, gli ultimi riferimenti sulla sua presenza risalivano alla fascia oraria tra le 18 e le 21.

Poi più nulla.

Con il passare delle ore la preoccupazione era cresciuta. A Sasso d’Ombrone l’uomo aveva costruito la propria vita: viveva con la moglie e i due figlie e anche suo fratello abita nella zona.

Una famiglia radicata nella piccola comunità della frazione di Cinigiano, dove una scomparsa improvvisa non può passare inosservata e dove l’attesa di una notizia diventa rapidamente l’attesa di tutti.

La Prefettura diffonde la fotografia

Lunedì 17 agosto, a tre giorni dalla scomparsa, la Prefettura di Grosseto aveva deciso di ampliare le ricerche diffondendo pubblicamente la scheda dell’uomo e la sua fotografia.

L’appello aveva cominciato a circolare. La fotografia era stata condivisa nella speranza che qualcuno potesse riconoscerlo, ricordare di averlo incrociato, fornire anche soltanto quel dettaglio capace di indicare una direzione alle ricerche.

Ma mentre quella fotografia passava da un telefono all’altro, la verità era terribilmente vicina a casa.

La tragica scoperta nella macchia

Intorno alle 17 di lunedì 17 agosto è arrivata la scoperta che nessuno avrebbe voluto fare. Il corpo del cinquantaduenne è stato individuato nel bosco non lontano dalla sua abitazione.

L’uomo si era addentrato nella macchia per circa cinquanta metri. Lì è stato trovato senza vita.

È stato dato immediatamente l’allarme ai carabinieri, che hanno raggiunto il bosco e avviato tutti gli accertamenti necessari.

Quello che fino a quel momento era stato un caso di persona scomparsa è diventato così una tragedia sulla quale ora sono in corso gli adempimenti dell’autorità giudiziaria.

I militari hanno informato il pubblico ministero di turno che ha disposto il sequestro della salma.

Il corpo del cinquantaduenne è stato quindi accompagnato all’obitorio dal personale delle onoranze funebri La Pace, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Una tragedia a pochi passi da casa

A rendere ancora più dolorosa la vicenda è proprio la distanza. Per giorni l’attenzione si era allargata oltre Sasso d’Ombrone. La diffusione della fotografia serviva proprio a moltiplicare gli occhi che potessero cercarlo anche lontano dalla frazione, nell’ipotesi che l’uomo si fosse spostato.

Invece era rimasto lì, a poche decine di metri da casa.

Nella stessa zona dove vive la sua famiglia, dove la sua assenza aveva cominciato a pesare con il passare delle ore. Una cinquantina di metri dentro il bosco hanno separato per tre giorni la speranza dalla più dolorosa delle risposte.

Ora a Sasso d’Ombrone resta soprattutto il dolore di una famiglia: una moglie che ha perso il marito e due figlie che hanno perso il padre.

E resta lo sgomento di una piccola comunità che fino a poche ore prima guardava una fotografia sperando di poter aiutare un uomo a tornare a casa.

Quella ricerca, purtroppo, è finita nel modo peggiore.

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