ALBERESE. Ci sono partite nelle quali il risultato conta fino al fischio finale. E poi ce ne sono altre in cui il punteggio passa inevitabilmente in secondo piano, perché ciò che accade in campo serve soprattutto a tenere vivo un ricordo.
Quella in programma sabato 22 agosto ad Alberese appartiene alla seconda categoria.
Al campo sportivo Francioli torna infatti il Memorial dedicato ad Alessandro Giorgioni e Alberto Antoni, arrivato alla sua quarta edizione. Una giornata che mette insieme calcio, amicizia e memoria e che riunirà ancora una volta la comunità intorno a due uomini profondamente legati ad Alberese.
L’appuntamento prenderà il via nel pomeriggio, con la partita tra Asd Alberese e Sim Carabinieri Grosseto prevista alle 18.
Due amici e quella porta difesa da entrambi
Alessandro e Alberto avevano molte cose in comune. Tra queste c’erano l’amicizia e soprattutto il calcio.
Entrambi avevano indossato i guanti da portiere della Polisportiva Alberese, difendendo quella porta che ancora oggi si trova sul campo diventato il luogo del loro ricordo.
Due ragazzi del paese, due amici e due storie che, in momenti diversi, hanno segnato profondamente la comunità.
Per Alessandro Giorgioni il calcio aveva accompagnato soprattutto gli anni della giovinezza. Poi era arrivata la scelta di indossare un’altra divisa, quella dell’Arma dei Carabinieri.
La sua vita si interruppe tragicamente nel 2004, mentre era in servizio. Una morte che lasciò una ferita profonda ad Alberese e tra i colleghi dell’Arma.
A Giorgioni è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri e oggi la caserma di Alberese porta il suo nome. Un modo per rendere permanente il ricordo di un uomo che aveva scelto di dedicare la propria vita al servizio degli altri.
Alberto e un amore mai finito per lo sport
Accanto al nome di Alessandro, nel Memorial, c’è quello di Alberto Antoni, scomparso tragicamente nel 2022.
Anche lui era un volto conosciuto ad Alberese e anche la sua storia era profondamente intrecciata con quella dello sport del paese.
Il calcio era una delle passioni che lo avevano unito fin da ragazzo ad Alessandro. Avevano condiviso amicizia, spogliatoi e quella particolare responsabilità che appartiene a chi sceglie di stare tra i pali.
Quando anche Alberto se n’è andato, gli amici e la comunità hanno deciso che quelle due storie dovessero continuare a camminare insieme.
È nato così un appuntamento che, anno dopo anno, è diventato qualcosa di più di una semplice partita.
Alberese e i carabinieri insieme al Francioli
Il 22 agosto il Francioli tornerà quindi a riempirsi di amici, familiari, sportivi, rappresentanti dell’Arma e persone che hanno conosciuto Alessandro e Alberto.
Da una parte ci sarà l’Asd Alberese, dall’altra il Sim Carabinieri Grosseto.
Ci sarà naturalmente un pallone e ci sarà anche la voglia di vincere. Ma il risultato più importante sarà già stato raggiunto nel momento in cui le due squadre entreranno in campo.
Perché il Memorial mette insieme i mondi ai quali Alessandro e Alberto erano legati: Alberese, il calcio, l’amicizia e l’Arma dei Carabinieri, con i suoi valori di lealtà, fedeltà alle istituzioni e servizio alla comunità.
Una partita che continua dopo il novantesimo
Passione, rispetto e memoria sono le parole che accompagnano la quarta edizione.
Il calcio, questa volta, è soprattutto uno strumento per raccontare due vite e impedire che il passare degli anni allontani il loro ricordo.
Ci sono infatti partite che terminano dopo novanta minuti.
E ce ne sono altre che continuano molto più a lungo, nei racconti degli amici, nelle fotografie, negli spogliatoi e nella memoria di un paese.
Quella dedicata ad Alessandro Giorgioni e Alberto Antoni è una di queste.





