GROSSETO. Ci saranno gli amici di una vita. Quelli che hanno lavorato con lui, quelli che hanno discusso con lui di architettura e di arte, quelli che conservano ancora in casa uno dei suoi disegni. Ci saranno le persone che gli hanno voluto bene e probabilmente anche qualcuno che Gigi Bernardi lo conosceva soltanto di vista.
Perché a Grosseto succedeva anche questo.
Magari non avevi mai parlato con Luigi Bernardi, ma sapevi perfettamente chi fosse.
Giovedì 13 agosto alle 16, al Tempio crematorio di Grosseto, sarà possibile dare l’ultimo saluto all’architetto, artista e intellettuale grossetano morto sabato 8 agosto a 78 anni.
Sarà il momento dell’abbraccio alla famiglia, alla compagna di una vita Giovanna Mallarini, alla figlia e al nipote. Ma sarà soprattutto il momento nel quale Grosseto potrà salutare uno dei suoi personaggi più riconoscibili e originali. Un uomo che, senza probabilmente averlo mai deciso, era diventato parte della città.
Una città commossa per la morte di Gigi
La notizia della morte di Bernardi ha suscitato una grandissima commozione a Grosseto. In tantissimi, appena hanno saputo che Gigi non c’era più, hanno cominciato a ricordarlo.
Sono riemersi episodi, incontri, aneddoti. Fotografie. Disegni. Discussioni avute magari trent’anni fa e rimaste incredibilmente vive nella memoria.
Perché Gigi aveva questa capacità: lasciava qualcosa.
Lo faceva quando progettava un edificio e lo faceva quando prendeva una matita per disegnare. Ma succedeva anche semplicemente parlando con lui.
Dietro quell’immagine istrionica, il cappello, il papillon e i colori indossati con una libertà che apparteneva soltanto a lui, c’era una cultura sterminata. Architettura, arte, letteratura, politica: Bernardi era una mente curiosa, raffinata, capace di passare da un argomento all’altro senza perdere quella leggerezza intelligente che lo rendeva unico.
I ricordi che in questi giorni stanno riempiendo Grosseto
La morte di una persona racconta spesso anche quanto quella persona sia stata presente nella vita degli altri. Ed è quello che sta succedendo con Gigi.
In questi giorni Grosseto sembra aver aperto un grande album collettivo dei ricordi. C’è chi ricorda l’architetto rigoroso e precisissimo, chi l’artista. Chi le sue caricature, chi le conversazioni. Chi il modo di vestire, chi quella capacità di essere elegante senza assomigliare a nessun altro.
L’ultimo saluto a Gigi
L’appuntamento è dunque per giovedì 13 agosto alle 16 al Tempio crematorio di Grosseto. Sarà l’occasione per salutare Luigi Bernardi.
Ma forse sarà anche il momento nel quale Grosseto si renderà conto fino in fondo di quanto sarà strano non vederlo più. Non vedere comparire quel cappello e quel papillon.



