Siccità in Maremma, Cb6: «Serve un grande invaso» | MaremmaOggi Skip to content

«La Maremma ha bisogno di un grande invaso»: l’allarme sulla risorsa che non è più infinita

A Festambiente il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e Anbi Toscana riportano al centro il problema dell’acqua e della siccità. Vanni: «Le opere non sono più procrastinabili». Grande successo anche per il plastico interattivo dedicato ai fiumi
Lo stand di Cb6 a Festambiente

GROSSETO. L’acqua non è infinita. E mentre la Maremma attraversa un’estate segnata da temperature elevate e crescente necessità di garantire risorse all’agricoltura, torna con forza una richiesta che ormai da tempo accompagna il dibattito sul futuro del territorio: la Toscana del Sud ha bisogno di un grande invaso.

Il tema è stato al centro della presenza del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e di Anbi Toscana a Festambiente, che si è appena conclusa nell’area dell’ex Enaoli di Rispescia.

Una partecipazione che non è stata soltanto una vetrina delle attività svolte dai consorzi. Al centro del confronto sono finite soprattutto la gestione dell’acqua, l’irrigazione e le conseguenze della siccità, insieme alla necessità di ripensare il rapporto con i corsi d’acqua.

Vanni: «L’acqua non è una risorsa infinita»

A mettere il problema nero su bianco è il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Federico Vanni.

«Sensibilizzare al tema dell’acqua proprio in giorni così caldi è stato fondamentale – spiega –. Stiamo capendo sempre di più che l’acqua non è una risorsa infinita e il Consorzio lavora costantemente per sostenere l’irrigazione della Maremma».

Un percorso che coinvolge direttamente anche il mondo agricolo.

«Non è un compito facile, né per noi né per i nostri agricoltori – dice Vanni – ai quali stiamo chiedendo di accompagnarci in questo cambiamento in un momento particolarmente complesso per il settore».

«Un grande invaso per la Toscana del Sud»

È proprio qui che torna uno dei grandi temi per il futuro della Maremma: la possibilità di realizzare nuovi invasi capaci di accumulare acqua e renderla disponibile nei periodi di maggiore necessità.

Per Vanni ormai non è più possibile rimandare.

«È obbligatorio fare qualcosa in attesa dei grandi invasi, opere ormai non più procrastinabili».

Il presidente del Cb6 vede però un cambiamento nell’attenzione delle istituzioni.

«Non possiamo che essere felici di vedere che questo tema sta diventando sempre più centrale nel dibattito politico – sottolinea –. A ogni livello la politica sembra finalmente aver preso coscienza che la Toscana del Sud ha bisogno di un grande invaso».

Siccità, i Consorzi chiamati a lavorare insieme

La gestione dell’acqua non riguarda naturalmente soltanto la provincia di Grosseto.

A Festambiente era presente anche Anbi Toscana, che rappresenta i sei Consorzi di bonifica della regione.

«Abbiamo voluto riproporre nella cornice di Rispescia il tema chiave della recente Settimana della Bonifica: l’acqua coltiva la pace», spiega il direttore generale Fabio Zappalorti.

Un concetto che, secondo Anbi, assume un peso ancora maggiore davanti alle conseguenze della siccità.

«È un tema centrale e destinato a esserlo sempre di più in un momento storico in cui la siccità sta colpendo duramente il Paese – aggiunge Zappalorti –. Per affrontare questa sfida, tutti i consorzi toscani sono chiamati a operare in stretta sinergia tra loro e con le istituzioni».

I bambini costruiscono ponti sul fiume

Accanto al confronto sulla disponibilità della risorsa idrica, Festambiente è stata anche l’occasione per spiegare ai più piccoli come funziona un fiume e che cosa succede quando l’uomo modifica eccessivamente il suo ambiente.

Nello spazio di Anbi Toscana e Cb6 è stato infatti installato un plastico interattivo che riproduceva un ambiente fluviale.

Ed è stata proprio questa una delle attrazioni che ha incuriosito maggiormente i bambini.

I più piccoli hanno potuto intervenire direttamente sul modello, costruendo ponti e opere idrauliche e osservando gli effetti prodotti sul corso d’acqua.

Un modo semplice e immediato per spiegare i rischi legati all’eccessiva antropizzazione degli ambienti fluviali e avvicinare anche le nuove generazioni ai temi della prevenzione e della sicurezza idraulica.

Durante le giornate di Festambiente sono stati inoltre distribuiti materiali informativi e il magazine Bonifica Informa, permettendo ai visitatori di conoscere più da vicino il lavoro svolto quotidianamente nella gestione dei corsi d’acqua e della risorsa idrica.

Un lavoro che, davanti a estati sempre più difficili sul fronte dell’acqua, assume per la Maremma un’importanza sempre maggiore.

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