Perdono la casa nell'incendio, il paese si mobilita per i due fratelli | MaremmaOggi Skip to content

Perdono la casa nell’incendio, il paese si mobilita per i due fratelli

L’appartamento di via Paolini è stato dichiarato completamente inagibile. Il Comune trova una sistemazione temporanea, mentre a Castiglione scatta la solidarietà: pasti, vestiti e beni di prima necessità
L’incendio scoppiato in via Paolini

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. In poche ore hanno perso la loro casa e praticamente tutto quello che avevano. Ma attorno ai due fratelli rimasti senza un’abitazione dopo il devastante incendio di via Paolini si è subito stretta Castiglione della Pescaia.

Dopo le fiamme divampate nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 agosto, che hanno completamente distrutto l’appartamento, il Comune si è attivato per trovare ai due fratelli una sistemazione temporanea. E insieme all’amministrazione è partita una vera e propria catena di solidarietà in paese.

C’è chi ha messo a disposizione una casa, chi garantirà pranzo e cena, chi sta raccogliendo vestiti e prodotti per l’igiene personale. Un aiuto concreto per due persone che, da un momento all’altro, si sono ritrovate senza più nulla.

La casa è inagibile e sotto sequestro

L’incendio era scoppiato intorno all’una di notte nell’appartamento al primo piano di via Paolini, di fronte all’ufficio postale.

Le fiamme erano diventate rapidamente molto alte, tanto da essere visibili anche dalla panoramica sud. Fortunatamente le due persone che si trovavano all’interno dell’abitazione erano riuscite a uscire senza riportare conseguenze.

L’appartamento che ha preso fuoco in via Paolini a Castiglione della Pescaia

Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco di Grosseto, che avevano lavorato per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’edificio.

La casa dei due fratelli è stata adesso dichiarata totalmente inagibile ed è stata posta sotto sequestro. Saranno i vigili del fuoco a effettuare le verifiche necessarie sulla struttura e, in particolare, sulle condizioni del solaio per accertare che non ci siano rischi di cedimento.

La prima notte ospitati da don Paolo

La prima necessità, una volta spente le fiamme, è stata quella di trovare immediatamente un tetto ai due fratelli.

Nella notte dell’incendio è stato don Paolo ad accoglierli alla Curia, permettendo loro di trascorrere lì le prime ore dopo aver visto la propria casa distrutta.

Già nella giornata di sabato la sindaca Elena Nappi e l’assessora al Sociale Sandra Mucciarini si sono messe alla ricerca di una soluzione più stabile, nonostante in questo momento il Comune non disponga di alloggi specificamente destinati alle emergenze abitative.

«La priorità era trovare immediatamente una soluzione per queste due persone che, oltre ad aver perso la propria casa, non hanno parenti sul territorio che possano accoglierle – spiegano Nappi e Mucciarini –. Abbiamo lavorato fin da subito per dare una risposta concreta e siamo riuscite a trovare una sistemazione per i prossimi giorni».

Aldo Guidi mette a disposizione un appartamento

La risposta è arrivata da Aldo Guidi, che gestisce appartamenti e case vacanze a Castiglione della Pescaia.

Guidi ha dato immediatamente la propria disponibilità e ha messo a disposizione dei due fratelli uno degli alloggi al momento liberi, almeno fino al 20 agosto.

Un aiuto particolarmente importante in pieno agosto, quando trovare una sistemazione disponibile in una località turistica come Castiglione della Pescaia è tutt’altro che semplice.

Ma la solidarietà non si è fermata alla casa.

Pasti, vestiti e beni di prima necessità

In paese si è infatti attivata rapidamente una rete per cercare di rispondere alle necessità quotidiane dei due fratelli.

Donatella Guidi dell’Hotel Miramare si è resa disponibile a garantire pranzo e cena, con i pasti che saranno recapitati ai due fratelli grazie al supporto del Comune.

Anche il Club Velico ha dato la propria disponibilità a intervenire nel caso emergessero altre necessità.

La Vab si è invece occupata di trasportare nel nuovo alloggio le poche cose che è stato possibile recuperare dall’appartamento devastato dalle fiamme.

Nel frattempo è partita una vera e propria catena di solidarietà per raccogliere vestiti, prodotti per l’igiene personale e altri beni di prima necessità. Tutto ciò che può servire a due persone che hanno visto la propria quotidianità cancellata in poche ore.

«Ringraziamo tutte le persone, le associazioni e le realtà del territorio che si sono messe a disposizione – aggiungono la sindaca e l’assessora – Il Comune continuerà a seguire da vicino la situazione e a farsi carico delle misure di sostegno che potranno essere attivate».

L’obiettivo adesso è accompagnare i due fratelli oltre la prima emergenza, mentre dovranno essere chiarite anche le condizioni dell’edificio e i tempi necessari prima di poter pensare a un eventuale recupero dell’abitazione.

Intanto Castiglione ha dato la sua prima risposta: davanti a due persone rimaste improvvisamente senza casa, il paese si è mobilitato per non lasciarle sole.

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