PARI. Per chi vive in città può sembrare un fastidio. Per chi abita in un piccolo borgo della Maremma può diventare un problema enorme.
Da martedì 21 luglio, a Pari e Casal di Pari, nel comune di Civitella Paganico, internet è sparito. Una connessione che fino a pochi giorni prima sembrava scontata si è trasformata improvvisamente in un lusso irraggiungibile.
Passano i giorni, si aprono le segnalazioni ai gestori, arrivano le prime rassicurazioni. Poi un nuovo rinvio. E un altro ancora.
Adesso la data indicata per il ripristino è mercoledì 29 luglio. Ma dopo oltre una settimana di attesa, tra gli abitanti cresce soprattutto una domanda: che cosa è successo?
Otto giorni senza rete
C’è chi vive a Pari e lavora da remoto. Come molti altri residenti, si è ritrovato improvvisamente senza internet.
«La mia famiglia ha due utenze in fibra ottica, una con Eolo e una con Sky – racconta uno degli abitanti del borgo – Entrambe hanno smesso di funzionare il 21 luglio. Abbiamo aperto regolarmente le segnalazioni di guasto, ma ogni volta la data prevista per il ripristino viene spostata di giorno in giorno».
Un’attesa che diventa ogni giorno più pesante, perché, almeno finora, non sono state comunicate le cause dell’interruzione.
Quando manca internet si ferma tutto
In un piccolo paese come Pari la connessione non serve soltanto per guardare una serie televisiva o navigare sui social. Serve per lavorare, serve per inviare una pratica, serve per partecipare a una riunione senza spostarsi e anche per far funzionare un’attività commerciale.
E in un territorio dove anche la copertura della telefonia mobile è spesso limitata, rimanere senza rete significa perdere quasi ogni possibilità di collegamento con il resto del mondo.
«I disagi sono pesanti – spiegano a Pari – soprattutto per chi lavora da remoto e dipende completamente da internet. Ma anche per le attività economiche e per tutti quei servizi che oggi passano dalla rete».
Anche il Comune si è attivato
Nei giorni scorsi il residente ha chiesto l’intervento dell’amministrazione comunale di Civitella Paganico, affinché sollecitasse il ripristino del servizio.
Dal referente comunale per Pari è arrivata una risposta che, però, lascia pochi margini. Il 29 luglio il problema dovrebbe essere risolto. Ma il condizionale è d’obbligo, non essendo, le reti internet, competenza dei Comuni.
A Pari e Casale di Pari, quindi, il blackout continua.
Una situazione che riporta al centro un tema sempre più attuale: il divario digitale nelle aree interne.
Negli ultimi anni la fibra ottica è arrivata anche in molti piccoli borghi della Maremma, consentendo a professionisti, imprese e lavoratori di scegliere di vivere lontano dalle città.
Ma basta un guasto prolungato per mettere tutto in discussione: internet, oggi, è parte essenziale della vita quotidiana. E se salta, si ferma tutto.
Dopo Castiglione, un altro caso
Solo pochi giorni fa una situazione analoga aveva interessato Castiglione della Pescaia, dove un guasto alla rete aveva provocato forti disagi per cittadini, attività commerciali e uffici.
Adesso la stessa preoccupazione arriva dall’entroterra grossetano.
Con una differenza non da poco: nei piccoli borghi, dove anche il segnale dei cellulari è spesso debole o assente, restare senza internet significa sentirsi ancora più isolati.



