GROSSETO. A soli 21 anni ha già raggiunto un traguardo importante e guarda al futuro con un obiettivo ben preciso: contribuire allo sviluppo delle tecnologie che migliorano la vita delle persone.
Alessandra Sbardellati, nata a Roma il 10 novembre 2004 e cresciuta a Grosseto, si è laureata in Ingegneria Biomedica all’Università di Pisa, conseguendo il massimo dei voti: 110 su 110. Il conferimento del titolo è avvenuto il 23 luglio 2026, come attestato dalla dichiarazione accademica rilasciata dall’Ateneo.
Un percorso sempre al massimo
La passione per lo studio e per le materie scientifiche accompagna Alessandra fin dagli anni del liceo.
Ha frequentato il Liceo scientifico ordinario “Guglielmo Marconi” di Grosseto, dove si è diplomata con 100 e lode, distinguendosi per il rendimento scolastico.
Un percorso che è proseguito all’Università di Pisa, uno degli atenei italiani di riferimento per l’ingegneria, dove ha completato il corso di laurea triennale in Ingegneria Biomedica senza mai perdere di vista il proprio obiettivo.
La tesi sui robot che aiutano la medicina
Il lavoro di tesi affronta un tema di frontiera, destinato ad avere un ruolo sempre più importante nella medicina del futuro.
Il titolo è:
“Analisi di controllori basati sull’apprendimento per manichini robotici di arto inferiore”.
Si tratta di uno studio che riguarda sistemi intelligenti applicati ai manichini robotici utilizzati nella ricerca e nella formazione, con particolare attenzione ai controllori capaci di apprendere e adattarsi ai movimenti.
Un settore che unisce ingegneria, robotica, informatica e medicina, sempre più strategico nello sviluppo delle tecnologie sanitarie.
Il prossimo obiettivo è la Robotica
La laurea rappresenta soltanto il primo passo.
Alessandra continuerà infatti il proprio percorso accademico all’Università di Pisa, dove frequenterà la specializzazione in Robotica, una delle eccellenze italiane nel settore.
L’obiettivo è approfondire le tecnologie che permettono di sviluppare dispositivi intelligenti e sistemi robotici sempre più avanzati, destinati ad affiancare medici, ricercatori e pazienti.
Una scelta che guarda al futuro e a un settore in continua crescita, nel quale le competenze scientifiche e tecnologiche saranno sempre più richieste.



