Bevono fino a perdere i sensi: notte choc, sedicenne in coma etilico | MaremmaOggi Skip to content

Bevono fino a perdere i sensi: notte choc, sedicenne in coma etilico

Almeno dieci interventi dei soccorritori tra venerdì 24 e sabato 25 luglio. Quattro minorenni sono finiti al Misericordia per intossicazione da alcol: tutti erano turisti
Le ambulanze della Croce rossa

FOLLONICA. Quando gli operatori della Croce Rossa sono arrivati in via Matteotti, quella ragazza di appena 16 anni era distesa a terra, immobile. Accanto a lei c’erano le amiche, incapaci di capire come una serata d’estate fosse precipitata in pochi minuti.

Poco prima aveva bevuto gin. Un gesto che sembrava una sfida, un gioco, un modo per divertirsi. Invece il suo corpo ha smesso di reagire.

«Ha bevuto una bottiglia di gin», hanno raccontato le ragazze ai soccorritori. La sedicenne è stata caricata in ambulanza e trasportata d’urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto. Gli esami hanno evidenziato un tasso alcolemico di 2,5 grammi per litro. Era in coma etilico.

Ma quella ragazza non è stata l’unica.

Ambulanze senza un attimo di tregua

Tra le 22 di venerdì 24 luglio e le prime ore di sabato, le sirene hanno attraversato Follonica una chiamata dopo l’altra.

Per i volontari e gli operatori del 118 è stata una notte da dimenticare. Le ambulanze hanno continuato a spostarsi tra il lungomare, il centro e le vie della città, dove gruppi di ragazzi si erano ritrovati per trascorrere la serata.

Altri tre minorenni, tutti turisti, sono stati accompagnati al Misericordia perché avevano bevuto talmente tanto da non riuscire più a reggersi in piedi o a parlare.

Alla fine gli interventi riconducibili all’abuso di alcol sono stati almeno dieci nell’arco di una serata.

Il divertimento che sfugge di mano

I locali erano chiusi. Non c’erano discoteche aperte né cocktail serviti al bancone. L’alcol era arrivato da altrove e il “divertimento” si è consumato nelle strade e nelle piazze della città.

Bere il più possibile. Bere in fretta. Bere senza fermarsi. Per qualcuno è bastato poco perché quella sfida si trasformasse in un’emergenza sanitaria.

Un’estate che preoccupa

Tutti i ragazzi soccorsi erano giovanissimi. Tutti erano turisti arrivati a Follonica per trascorrere qualche giorno di vacanza.

Per chi era in servizio quella tra venerdì e sabato è stata una delle notti più difficili dell’estate: ambulanze impegnate senza sosta, ragazzi stesi a terra, amici sotto choc e telefonate ai familiari.

Il bilancio finale parla da solo: quattro minorenni ricoverati, una sedicenne finita in coma etilico e almeno dieci interventi in poche ore per intossicazione da alcol.

Per alcuni di quei ragazzi doveva essere una notte da ricordare. Lo sarà. Ma per motivi completamente diversi da quelli che avevano immaginato.

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