GROSSETO. Il coordinamento unitario delle sinistre della provincia di Grosseto, formato da Sinistra Italiana, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Civica Ecologista, Grosseto Città Aperta, movimenti della sinistra e personalità indipendenti, si è riunito nei giorni scorsi per fare il punto sulla situazione politica provinciale in vista delle elezioni amministrative e politiche del 2027.
Nel documento diffuso al termine dell’incontro, il coordinamento esprime un giudizio fortemente critico nei confronti del Governo Meloni, contestando, tra gli altri aspetti, la politica estera, il mancato raggiungimento degli obiettivi sulle riforme istituzionali, il peggioramento della sicurezza e l’assenza di risposte efficaci alla crisi climatica.
«Continuiamo il percorso unitario»
Il coordinamento ribadisce la volontà di proseguire il lavoro unitario avviato negli ultimi anni, ritenendo di aver consolidato un’area politica che si colloca con chiarezza alla sinistra dello schieramento alternativo al centrodestra, sia sul piano nazionale sia nelle scelte amministrative locali.
Nel documento viene inoltre rivendicato il contributo dato all’amministrazione provinciale, con il sostegno all’elezione del presidente Francesco Limatola e l’ottenimento della vicepresidenza affidata a Valentino Bisconti.
L’obiettivo: costruire un’alternativa per il 2027
Guardando alle elezioni amministrative del 2027, che coinvolgeranno otto Comuni della provincia, compreso il capoluogo, il coordinamento indica come priorità la costruzione di un’aggregazione politica capace di rappresentare un’alternativa credibile al centrodestra e, allo stesso tempo, di interpretare le esigenze di rinnovamento del territorio.
Secondo il coordinamento è necessario aprire una fase di elaborazione programmatica, fondata sui valori della sinistra e sul coinvolgimento della società civile, per definire una nuova visione di sviluppo per Grosseto e l’intera provincia.
Ambiente, welfare e rigenerazione urbana
Tra i temi individuati come prioritari figurano una pianificazione urbanistica orientata alla tutela dell’ambiente, alla rigenerazione degli spazi urbani e alla valorizzazione delle aree interne.
Il coordinamento propone inoltre un modello di sviluppo economico sostenibile, capace di valorizzare le peculiarità della Maremma attraverso un’economia rigenerativa, insieme a un rafforzamento delle politiche sociali e socio-sanitarie, con particolare attenzione alla qualità della vita, al diritto all’abitare, alla salute, all’inclusione e alla cura delle persone.
Tra gli obiettivi indicati anche una pubblica amministrazione più semplice, trasparente e partecipata e una rigenerazione culturale capace di riportare i cittadini a un maggiore protagonismo civico.
«Non basta un candidato forte»
Secondo il coordinamento, le elezioni del 2027 dovranno essere affrontate con una visione unitaria su scala provinciale, pur nel rispetto delle specificità dei singoli territori.
«Dopo decenni di consolidamento del centrodestra nella nostra provincia – si legge nel documento – nessuno può pensare che un accordo tra le forze politiche alternative o l’individuazione di un nome forte siano sufficienti, né a Grosseto né negli altri Comuni chiamati al voto».
Il coordinamento sottolinea inoltre di poter esprimere donne e uomini in grado di assumere responsabilità di governo, ma ritiene che la priorità resti la costruzione di un progetto condiviso.
Più ascolto e partecipazione
Per questo motivo viene lanciato un appello ad avviare fin da subito percorsi di ascolto tra forze politiche, associazioni e società civile, valorizzando anche le iniziative già promosse da Grosseto Città Aperta, come il workshop del 20 giugno e il percorso partecipativo “La città si muove”.
L’obiettivo finale, conclude il coordinamento, è quello di riconquistare quella parte dell’elettorato che negli ultimi anni ha scelto l’astensione, facendo percepire ai cittadini la possibilità di aprire una nuova fase di innovazione politica e amministrativa per Grosseto e per l’intera provincia.




