CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Centinaia di persone hanno salutato, mercoledì 22 luglio, il dottor commercialista Angelo Magagnini, scomparso a 93 anni. Grande commozione nel salone San Francesco della chiesa di Santa Maria Goretti, dove si sono ritrovati familiari, amici, colleghi e tanti cittadini per l’ultimo saluto a una figura che ha segnato profondamente la storia professionale e civile di Castiglione della Pescaia.
Presenti anche le autorità cittadine, con la sindaca Elena Nappi e il gonfalone del Comune, oltre al presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odec) di Grosseto, Roberto Vanni.
«Una quercia per la comunità castiglionese»
Durante l’omelia, don Paolo Gentili ha ricordato la figura di Angelo, conosciuto da tutti come Gianni, ripercorrendone il lungo impegno professionale e il legame profondo con la comunità ecclesiastica.
«Gianni ritroverà suo figlio Pietro – ha detto don Paolo –. Per la comunità castiglionese e quella ecclesiastica, lui, vero devoto, è stato una quercia: nella sua ombra rigorosa ci sentivamo al sicuro».
Parole che hanno commosso i presenti e che hanno restituito l’immagine di un uomo capace di essere un punto di riferimento ben oltre la sua professione.
La commozione delle istituzioni e dei colleghi
Un ricordo è stato affidato anche al presidente dell’Ordine dei commercialisti di Grosseto, Roberto Vanni, davanti a una chiesa gremita di colleghi, tra cui il dottor Bernardino Tartaglia, oltre alla sindaca Elena Nappi.
Tutti, indistintamente, hanno parlato con il cuore, spesso interrompendosi per la commozione. Nei loro interventi è emersa la figura di un professionista stimato, ma soprattutto di un uomo capace di lasciare un segno profondo in chi lo ha conosciuto.
È stato ricordato il suo impegno come insegnante e professore, attraverso il quale ha contribuito alla formazione di generazioni di giovani commercialisti, ma anche il suo sorriso contagioso, la disponibilità, la capacità di educare e affrontare ogni problema con garbo, equilibrio e gentilezza.

Il ricordo del dottor Bernardino Tartaglia
Tra i momenti più intensi della cerimonia, le parole del dottor Bernardino Tartaglia, che ha voluto ricordare non soltanto il professionista, ma soprattutto l’uomo.
«Ci sono persone che, senza fare rumore, lasciano un segno profondo nella vita di chi hanno incontrato. Angelo Magagnini era una di queste.
Ho avuto il privilegio di conoscerlo non solo come professionista stimato, ma soprattutto come uomo. Un uomo retto, leale, capace di unire competenza e umanità, fermezza e gentilezza, autorevolezza e semplicità. Sempre disponibile, sempre pronto ad ascoltare, sempre capace di donare un consiglio con il sorriso.
La sua vita è stata un esempio di dedizione al lavoro, di amore per la famiglia e di rispetto per gli altri. Ha saputo conquistare la stima di tutti non per ciò che diceva, ma per ciò che era: una persona autentica, di valori solidi e di rara eleganza morale.
Oggi il dolore della sua scomparsa è grande, ma ancora più grande è la gratitudine per averlo conosciuto e aver condiviso con lui un tratto di strada.
Alla sua amata famiglia va il mio abbraccio più affettuoso. Che possa trovare conforto nell’immenso bene che Angelo ha seminato durante tutta la sua vita.
Ciao, Angelo. Consentimi di chiamarti Gianni. Gli uomini davvero grandi non se ne vanno mai del tutto: continuano a vivere nei valori che hanno trasmesso, nel ricordo di chi li ha amati e nell’esempio che lasciano a tutti noi».

Il cordoglio dell’Acot
Anche l’Associazione castiglionese ospitalità turistica (Acot) ha voluto rendere omaggio ad Angelo Magagnini, ricordandone il ruolo fondamentale nella storia dell’associazione e nello sviluppo del tessuto economico e associativo del paese.
«L’Associazione castiglionese ospitalità turistica (Acot) si unisce con profondo dolore al cordoglio dell’intera comunità per la scomparsa del dottor Angelo Magagnini, stimato professionista e figura di primissimo piano per lo sviluppo economico, associativo e civile di Castiglione della Pescaia.
Il legame tra il dottor Magagnini e la nostra associazione affonda le sue radici nelle origini stesse dell’Acot.
Fu lui, con la lungimiranza e la competenza che lo hanno sempre contraddistinto, a redigerne l’atto costitutivo e ad accompagnarne con dedizione i primi passi. Magagnini ha messo per decenni la sua alta professionalità e la sua straordinaria generosità al servizio delle realtà associative del paese, rappresentando una guida competente e disinteressata per generazioni di operatori.
In questo momento di profonda tristezza, la presidenza, il consiglio direttivo e tutti i soci dell’Acot desiderano esprimere il proprio sincero cordoglio e la più affettuosa vicinanza alla moglie Ebe, alle figlie Bianca e Francesca e a tutta la famiglia. Custodiremo con immensa gratitudine il ricordo dell’uomo, del professionista e dell’amico che ha contribuito in modo indelebile a scrivere una pagina fondamentale dell’ospitalità e della storia castiglionese».



