PUNTA ALA. Li aveva messi al mondo sul ciglio della strada. Forse perché non aveva trovato un posto più sicuro, forse perché la fame e la solitudine non le avevano lasciato altra scelta.
Era il 5 giugno, a Poggio alle Mandrie, quando qualcuno ha notato una mamma gatta nera accanto ai suoi cuccioli. Erano sette. Piccoli, fragili, con gli occhi ancora chiusi. Accanto a loro passavano le auto. Attorno, il silenzio.
Quella che poteva diventare una storia a lieto fine, si è trasformata presto nell’ennesimo racconto di abbandono che si consuma lontano dagli occhi dei turisti, in una delle località più esclusive della Maremma.
Oggi, di quei sette cuccioli, ne sono rimasti vivi soltanto due.
«Abbiamo chiesto aiuto ovunque, ma nessuno si è mosso»
A raccontarlo è Francesca Gnesini, volontaria dell’associazione Avrai, che da anni si occupa di animali in difficoltà.
«Quel giorno sono partite decine di richieste di aiuto – racconta – alle persone che amano gli animali, a chi vive a Punta Ala, nelle chat del vicinato. Ma non si è mosso praticamente nessuno».
L’unica persona intervenuta è stata una residente che, su richiesta di una gattara della zona, ha preso i piccoli e li ha spostati all’interno di un giardino privato. La mamma li ha subito raggiunti.
Ma quando Francesca è arrivata sul posto, la situazione era già drammatica.
«Erano rimasti soltanto tre cuccioli. Gli altri erano già morti. Poco dopo ho trovato senza vita anche uno dei tre rimasti».
Le formiche, la strada e una corsa contro il tempo
Per gli ultimi due gattini la corsa contro il tempo non era finita.
«Rischiavano di essere mangiati vivi dalle formiche giganti. Li ho messi subito dentro un grande trasportino, dove almeno erano al sicuro».
Da quel momento è iniziata una vera staffetta di solidarietà. Ogni mattina e ogni sera qualcuno raggiungeva quel punto per portare da mangiare alla mamma gatta, che continuava ad allattare i suoi piccoli.
Tra tutti, Francesca tiene a fare un nome.
«Voglio ringraziare Olivia, che abita a Punta Ala. Per due mesi, mattina e sera, non è mancata un solo giorno. È andata da loro con il cibo, controllando che stessero bene. Senza di lei sarebbe stato ancora più difficile».
Finalmente al sicuro
Con lo svezzamento, però, i due gattini hanno iniziato ad allontanarsi dal nido improvvisato. Ogni giorno aumentava il rischio che finissero sotto un’auto o diventassero preda di altri animali.
Così, nei giorni scorsi, i volontari sono riusciti finalmente a recuperarli. «Li abbiamo presi in tempo – racconta Francesca – ma hanno una lieve forma respiratoria da curare e adesso sono sotto antibiotico. L’associazione Avrai si prenderà cura di loro finché non saranno pronti per essere adottati».
Ma il dramma dei gatti a Punta Ala continua
Quella dei due fratellini neri non è l’unica emergenza.
Durante il monitoraggio della colonia, i volontari hanno trovato anche tre gattini di circa due mesi completamente ciechi, sempre nella zona di Poggio alle Mandrie.
Sono stati affidati alla veterinaria Rachele Luzzi. «Le loro condizioni sono molto gravi. Hanno bisogno di cure continue e probabilmente resteranno ciechi per tutta la vita».
Una storia che racconta un problema molto più grande. Fuori dalla stagione estiva, quando ville e residence si svuotano, a Punta Ala restano decine di gatti. Molti vivono di espedienti, senza cibo, senza acqua e senza nessuno che si occupi di loro.
Sono i volontari a garantire ogni giorno quello che dovrebbe essere il minimo indispensabile: una ciotola piena e qualche cura.
«Anche un euro può salvare una vita»
Adesso la priorità è trovare una famiglia ai due gattini neri e, quando sarà possibile, anche ai tre cuccioli ciechi.
Ma servono anche risorse per affrontare le spese veterinarie.
«Chiediamo una mano a tutti – conclude Francesca Gnesini –. Anche una donazione di un euro può fare la differenza. E soprattutto speriamo che qualcuno apra la porta di casa a questi piccoli. Dopo tutto quello che hanno passato, meritano finalmente una famiglia».
Come aiutare l’associazione Avrai
Chi desidera sostenere le cure dei gattini o chiedere informazioni per un’adozione può contattare l’associazione Avrai:
📱 WhatsApp: 333 1304539
💳 IBAN: IT91G0103072251000000394371
📧 PayPal: avrai.ribolla@gmail.com





