Cento anni di vita, sacrifici e amore: la storia di Emilia | MaremmaOggi Skip to content

Cento anni di vita, sacrifici e amore: la storia di Emilia

Dalla campagna calabrese alla Maremma seguendo il marito minatore: una vita dedicata alla famiglia
Angela Iannuzzi insieme alle figlie
Angela Iannuzzi insieme alle figlie

ROCCASTRADA. C’è una vita che attraversa due regioni, la Calabria e la Maremma, unita da un filo fatto di lavoro, sacrifici e famiglia. È di Angela Iannuzzi, conosciuta da tutti come Emilia, che oggi spegne 100 candeline circondata dall’affetto dei suoi cari.

Da ragazza viveva in Calabria, dove conduceva una vita semplice, scandita dai ritmi della campagna, come accadeva a molte famiglie dell’epoca. Fu proprio lì che conobbe Antonio D’Elia, per tutti Antonino, minatore che lavorava a Ribolla e che tornava periodicamente nel suo paese natale.

Il viaggio che le ha cambiato la vita

Durante uno di quei rientri nacque l’amore. I due si sposarono e poco dopo arrivò la loro prima figlia. Nel 1950, quando la bambina aveva soltanto pochi mesi e lei appena 24 anni, decisero di lasciare la Calabria per iniziare una nuova vita a Ribolla, seguendo il lavoro di Antonino nella miniera.

La famiglia crebbe ancora cinque anni dopo, con la nascita delle gemelle, e da quel momento la sua vita fu interamente dedicata alla casa e ai figli. Ha fatto la casalinga per tutta la vita, diventando il punto di riferimento della famiglia e affrontando con forza e semplicità le sfide di un’epoca in cui nulla era scontato.

Oggi, a distanza di un secolo, quella scelta fatta da una giovane donna di 24 anni continua a vivere nei ricordi della sua famiglia. Cento anni di storia che raccontano anche il coraggio di lasciare la propria terra per costruire il futuro, l’amore per la famiglia e il valore delle radici che non si dimenticano mai.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati