Chirurgia robotica a Grosseto: al Misericordia un'équipe tutta al femminile in sala operatoria | MaremmaOggi Skip to content

Chirurgia robotica, al Misericordia una sala operatoria tutta al femminile

Venerdì scorso una delle due sedute di chirurgia robotica dell’ospedale Misericordia è stata eseguita da un’équipe composta esclusivamente da chirurghe, anestesiste, infermiere e strumentiste
L'équipe tutta al femminile in sala operatoria al Misericordia
L’équipe tutta al femminile in sala operatoria al Misericordia

GROSSETO. Dietro un intervento di chirurgia robotica non c’è soltanto la tecnologia. Ci sono competenze, esperienza e lavoro di squadra.

Venerdì scorso, all’ospedale Misericordia di Grosseto, una delle due sedute di chirurgia robotica eseguite dall’Unità operativa complessa di Chirurgia generale e d’urgenza, diretta dal dottor Andrea Coratti, ha avuto una particolarità: l’équipe era composta interamente da donne.

Chirurghe, anestesiste, infermiere di sala e strumentiste hanno lavorato insieme utilizzando una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili in campo chirurgico, confermando il ruolo sempre più centrale delle professioniste nelle discipline ad alta specializzazione.

La chirurgia robotica cresce anche a Grosseto

La chirurgia robotica rappresenta una delle tecniche più innovative della medicina moderna e proprio da Grosseto ha mosso i primi passi.

Grazie a sistemi mininvasivi di ultima generazione, consente interventi estremamente precisi, con benefici per i pazienti in termini di minore invasività, riduzione del dolore post-operatorio e tempi di recupero generalmente più rapidi.

Nel corso della giornata sono state eseguite due sedute operatorie, a testimonianza di un’attività ormai consolidata all’interno del Misericordia.

Professionalità e competenze senza distinzione di genere

L’immagine di una sala operatoria composta esclusivamente da donne racconta un cambiamento ormai evidente anche nelle professioni sanitarie.

Se fino a pochi decenni fa la chirurgia era considerata un ambito prevalentemente maschile, oggi sempre più donne ricoprono ruoli di primo piano non solo come chirurghi, ma anche nell’anestesia, nell’assistenza di sala e nella gestione delle sofisticate tecnologie che accompagnano gli interventi.

Un risultato che testimonia il livello di preparazione delle professioniste della Asl Toscana Sud Est e la crescita di un modello organizzativo fondato sulle competenze e sul lavoro di squadra, con l’obiettivo comune di offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e sicure.

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