Scarlino, due imbarcazioni sconosciute al fisco: controlli della Guardia di finanza nel porto | MaremmaOggi Skip to content

Scoperti due yacht “fantasma” a Scarlino: erano sconosciuti al fisco

I due yacht, battenti bandiera polacca ma di proprietà di residenti in Italia, non erano stati dichiarati al fisco dal 2021 al 2025
Il porto della Marina di Scarlino
Il porto della Marina di Scarlino

SCARLINO. Due imbarcazioni da diporto battenti bandiera polacca, ma di proprietà di cittadini residenti in Italia, sono state individuate dalla Guardia di finanza durante un’attività di vigilanza economico-finanziaria nelle acque della Maremma. I controlli hanno portato alla scoperta di una presunta evasione degli obblighi di monitoraggio fiscale.

Le due unità, ormeggiate nel porto di Scarlino, hanno un valore complessivo di circa 75mila euro.

Controlli della Finanza nel porto di Scarlino

L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Porto Santo Stefano, appartenente al Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, nell’ambito della quotidiana attività di vigilanza in mare.

Gli approfondimenti successivi hanno consentito di accertare che i proprietari delle due imbarcazioni, entrambi persone fisiche residenti in Italia, non avevano indicato il possesso dei beni nel Quadro RW delle dichiarazioni dei redditi presentate tra il 2021 e il 2025, omettendo quindi gli obblighi previsti dal monitoraggio fiscale per le attività detenute all’estero.

Le sanzioni previste dalla normativa

La mancata o incompleta compilazione del Quadro RW comporta sanzioni amministrative calcolate in percentuale sul valore dei beni non dichiarati.

Per le attività detenute in Paesi a fiscalità ordinaria, le sanzioni vanno dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, mentre salgono dal 6% al 30% se i beni sono detenuti in Paesi a fiscalità privilegiata.

La normativa prevede comunque la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso, che consente una sensibile riduzione delle sanzioni e degli interessi prima dell’avvio degli accertamenti.

Il ruolo del Reparto Aeronavale

La Guardia di finanza sottolinea come il Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, attraverso il costante monitoraggio dei traffici marittimi e delle attività in mare, rappresenti un presidio fondamentale per la tutela dell’economia legale e degli interessi economici dello Stato, contrastando anche le violazioni in materia fiscale legate ai beni detenuti all’estero.

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