di ROSSANO MARZOCCHI
GROSSETO. Le tradizioni popolari assumono un’importanza sempre maggiore, per la conoscenza della storia e della cultura di un popolo. In Maremma vi sono persone che di questo studio hanno fatto una ragione di vita.
Una di queste è Roberto Ferretti, grossetano verace, avendo abitato in via Ronchi angolo via Roma, a pochi metri dagli Uffici Finanziari, dove peraltro gli è stata intitolata una piazza.
Classe 1948, studioso di folklore e operatore culturale e sociale, fin da ragazzo Ferretti sviluppa la passione per il disegno e la storia locale, oltre all’associazionismo, con la militanza negli scout. Nel 1977 si laurea alla Sapienza con una tesi sui racconti di tradizione orale raccolti nella provincia di Grosseto.
L’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma
Si afferma presto come esponente della cultura grossetana, organizzando mostre e convegni e svolgendo attività pubblicistica. Anche il suo impiego, presso l’Ufficio Cultura del Comune di Grosseto, rispecchia e agevola la sua indole.
Ferretti raccoglie una notevole quantità di materiale, ordinando le tessere di un mosaico di cui sembra conoscere a priori il disegno.
Tutto ciò che di magico, di trascendente e di esoterico affiora tra la gente di Maremma, lui lo esamina e lo interpreta con attenzione.
Le narrazioni di tradizione orale, i blasoni popolari, la devozione religiosa, le pratiche scaramantiche rappresentano nelle ricerche di Roberto Ferretti una chiave di lettura della società.
Presso il Comune di Grosseto realizza l’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma, raggruppando le memorie attraverso oggetti e nastri registrati, creando addirittura gruppi di lavoro e seguendone le tesi di laurea, fino a diventare punto di riferimento delle università italiane. Come validissimo collaboratore, tra gli altri, ha Piergiorgio Zotti, che seguirà la linea tracciata da Ferretti, nella veste di presidente dell’Archivio Tradizioni Popolari.
Il ricercatore e il viaggiatore
Garbato e gentile, Roberto è capace di sprigionare fervore ed enfasi inaspettate durante le sue conferenze, segno della ricchezza di contenuti e della passione viscerale per le sue ricerche.
Ma Roberto ha anche un’altra passione, che lo segnerà per sempre. Sono i viaggi in posti remoti. Così si reca nel deserto del Sahara, in Turchia, e poi in Nepal e in Medio Oriente.
La tragica scomparsa e l’eredità culturale
Proprio durante uno di questi viaggi, il giorno di Santo Stefano del 1984, sulle strade della Giordania, un incidente automobilistico lo strappa per sempre ai suoi cari, alle sue ricerche e alla vita. Ma il lavoro da lui svolto per le tradizioni popolari resterà un patrimonio e una fonte di ricchezza per tutta la cultura maremmana.
Rossano Marzocchi, nota biografica
Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.
In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.
È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.
Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.
È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).
Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.






