ORBETELLO. Con l’aumento delle temperature, la laguna di Orbetello torna al centro del dibattito. Il ricordo delle emergenze degli ultimi anni è ancora vivo e i primi segnali osservati in questi giorni hanno riacceso le preoccupazioni di cittadini ed esperti. L’obiettivo, sottolineano in molti, non è creare allarmismo, ma capire quale sia l’effettivo stato di salute della laguna e se gli interventi realizzati negli ultimi anni siano sufficienti a evitare nuove criticità.
I Pescatori di Orbetello, che monitorano la laguna ogni giorno, sono preoccupati ma, al momento, non registrano importanti morie di pesci, se non di qualche piccolo esemplare.
Martens: «Ad Ansedonia siamo preoccupati»
Tra le voci intervenute c’è quella dell’ingegnere Marco Martens, che invita a evitare facili allarmismi ma ritiene necessario affrontare senza reticenze i problemi della laguna.
Nei giorni scorsi Martens aveva scritto sui social: «La grande anomalia è la forzatura delle acque della laguna di Orbetello sempre dal lato di Ansedonia, senza mai dare la possibilità di un giorno di riposo per permettere alle correnti di ripulire la linea di costa. Si vede bene che è stato deciso di utilizzare solo il canale di Ansedonia per svuotare la laguna delle sue acque anossiche. Vediamo ora, con il caldo anomalo di questi giorni, cosa accadrà. Ad Ansedonia siamo preoccupati».
Lubrano: «E ancora non ha fatto scirocco»
Nei giorni scorsi anche Fabio Lubrano aveva documentato alcuni segnali di sofferenza della laguna, mostrando acque basse e altri cambiamenti ritenuti meritevoli di attenzione. Il suo intervento si concludeva con una frase che oggi viene spesso richiamata: «E ancora non ha fatto scirocco», a indicare che le condizioni potrebbero peggiorare con l’arrivo dei venti caldi tipici dell’estate.
Covitto: «Una morte lenta e annunciata»
L’affondo più duro arriva dall’ex tecnico comunale Domenico Covitto, che parla di una «morte lenta e annunciata» della laguna.
Covitto ricorda di aver chiesto oltre un mese fa al sindaco Andrea Casamenti, all’assessore all’Ambiente Ivan Poccia e alla giunta chiarimenti sullo stato della laguna, sull’attività del Comitato tecnico scientifico, sull’operatività del Consorzio e sugli interventi messi in campo per prevenire nuove emergenze. Secondo l’ex tecnico, a quelle domande non sarebbe mai arrivata una risposta.
Oggi, osservando le prime carcasse di piccoli pesci lungo la diga e i cattivi odori provenienti dall’acqua, Covitto ritiene che la laguna stia vivendo una nuova fase di sofferenza, mentre l’amministrazione sarebbe concentrata su altre priorità.
Casamenti: «La situazione è costantemente monitorata»
Alle preoccupazioni espresse da cittadini ed esperti risponde il sindaco Andrea Casamenti, che giovedì mattina ha convocato il Comitato tecnico scientifico dedicato al monitoraggio della laguna.
Secondo quanto comunicato dal Comune, durante la riunione sono emerse «alcune criticità da monitorare costantemente».
Il livello dell’acqua è salito a circa 11 centimetri, in miglioramento rispetto ai giorni scorsi, ma resta inferiore a quello ritenuto ottimale. La temperatura dell’acqua è intorno ai 30 gradi e nella laguna di Levante, in particolare tra la Voltata e Ansedonia, permane una situazione di criticità con pesci che mostrano segni di stress. Il Comitato attribuisce inoltre la presenza di alcuni pesci di piccola taglia morti alle elevate temperature e precisa che, allo stato attuale, «non sussistono condizioni di emergenza», pur ritenendo necessario mantenere un monitoraggio costante nei prossimi giorni.
Le posizioni espresse da Martens, Lubrano e Covitto convergono su un punto: la laguna rappresenta un patrimonio ambientale ed economico troppo importante per essere sottovalutato. Pur con toni diversi, tutti chiedono maggiore attenzione, monitoraggi continui e risposte chiare sullo stato dell’ecosistema e sulle azioni messe in campo per evitare che le crisi del passato possano ripetersi.
Simiani: «Subito operativo il Consorzio»
«L’allarme lanciato dai pescatori della Laguna di Orbetello sui bassi livelli di ossigeno conferma che non c’è più tempo da perdere. A oltre un anno e mezzo dall’approvazione della legge che ha istituito il Consorzio per la gestione e la salvaguardia della laguna, il Ministero dell’Ambiente e il Governo non hanno ancora completato gli atti necessari per renderlo pienamente operativo. Si tratta di un ritardo grave e ingiustificabile che espone un ecosistema estremamente fragile e un’intera comunità a rischi che potevano e dovevano essere prevenuti»,
Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Marco Simiani, capogruppo in Commissione Ambiente della Camera, e i componenti della Commissione Agricoltura del Pd Antonella Forattini, Stefano Vaccari e Nadia Romeo, al termine del sopralluogo effettuato oggi nella Laguna di Orbetello, nel corso dell’iniziativa Agritour Toscana.
«Il Consorzio è stato istituito proprio per assicurare una gestione stabile e coordinata della laguna, garantire un monitoraggio ambientale costante e rendere possibili interventi tempestivi contro fenomeni come l’anossia e le morie di pesci che negli ultimi anni hanno colpito questo straordinario patrimonio naturalistico. Continuare a rinviare la sua attivazione significa lasciare cittadini, pescatori e operatori turistici nell’incertezza, senza gli strumenti necessari per affrontare un’emergenza che rischia di ripetersi ogni estate. Chiediamo al Ministero dell’Ambiente di convocare con urgenza tutti gli enti interessati, per rendere finalmente operativo un organismo previsto da una legge già in vigore. La Laguna di Orbetello non può più essere ostaggio dell’inerzia del Governo. Servono responsabilità, tempi certi e interventi concreti per tutelare l’ecosistema lagunare, sostenere le attività produttive e salvaguardare un patrimonio ambientale unico per la Toscana e per l’intero Paese».



