Il grossetano Marco Mazzieri fa la storia: l'Italia vince la Haarlem Baseball Week | MaremmaOggi Skip to content

Il grossetano Marco Mazzieri guida l’Italia nella storia: gli azzurri conquistano per la prima volta la Haarlem Baseball Week

Il presidente della Fibs festeggia uno storico successo contro i Paesi Bassi: finale vinta 4-3 in rimonta grazie al fuoricampo decisivo di Robel Garcia
L’Italia del baseball ha vinto l’Harleem baseball Week per la prima volta

GROSSETO. C’è anche la firma del grossetano Marco Mazzieri su una delle pagine più belle del baseball italiano. Nella settimana di pausa del campionato di Serie A Gold, l’Italia ha conquistato per la prima volta nella sua storia la Haarlem Baseball Week, prestigioso torneo internazionale nato nel 1961, battendo in finale i padroni di casa dei Paesi Bassi con una straordinaria rimonta per 4-3.

Un traguardo storico per il movimento azzurro, arrivato sotto la guida del manager Francisco Cervelli e del presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Marco Mazzieri, che vede confermato il percorso di crescita intrapreso dalla nazionale negli ultimi due anni.

Il presidente Mazzieri: «Stiamo costruendo un percorso importante»

Marco Mazzieri nuovo presidente Fibs

Grande la soddisfazione del presidente federale, che ha voluto condividere il merito con tutto il gruppo.

«Il percorso iniziato con Francisco Cervelli nel novembre 2024 sta producendo quello che ci aspettavamo, forse anche qualcosa in più – commenta Marco Mazzieri –. Tengo però a sottolineare che il merito è dell’intero gruppo. Si è creata un’alchimia speciale, nella quale ognuno prova a portare il proprio contributo. Sono risultati importanti per tutto il baseball italiano, perché aiutano a riportare entusiasmo attorno al nostro movimento. Le fondamenta ci sono: ora dobbiamo continuare a lavorare e crescere».

Una rimonta da leggenda contro i campioni d’Europa

Finale Harleem week Olanda-Italia 3-4

OLANDA: 8 Marnix Ruben (1/5, 1rbi), 9 Delano Selassa (1/5), 6 Shervyen newton (2/4, 1rbi), Bd Dwayne Kemp (0/3), 7 Darryl Collins (2/4), 3 Sharlon Schoop (1/4), 2 Sem Kuijper (1/3), 5 Raphael Smeenk (1/3), 4 Gedionne Marlin (0/3, ph Daytan Biegel 0/1). Lanciatori: Kevin Kelly, Eric Mendez, Ingmar Hutzezon.      

ITALIA: 6 Gabriele Angioi (1/3), 4 Robel Garcia (1/3, 3rbi), 3 Miguel Eduardo Fabrizio (1/4), 2 Alberto Mineo (1/4), 5 Lorenzo Morresi (1/3), 8 Jhorjan Guevara (0/2), 9 Federico Celli (0/3), 7 Nathanael Batista (1/2), Bd Ricardo Paolini (1/2). Laniatori: Mattia Aldegheri, Marco Artitzu, Claudio Scotti, Alex Bassani, Gennaro Coviello.        

ARBITRI: capo Richard Wessel, 1b Edwin Louisa, 2b Niek Elshof, 3b Olav Steijger.  

Successione punti

OLANDA              000 000 210: 3 (9bv, 0e)        

ITALIA                 000 001 03r: 4 (7bv, 1e)

Kevin Kelly            7rl, 4bv, 1pgl, 1bb, 8k

Eric Mendez (p)     0.1rl, 2bv, 3pgl, 1bb, 0k

Ingmar Hutzezon  0.2rl, 1bv, 0pgl, 0bb, 0k

Mattia Aldegheri    6rl, 4bv, 0pgl, 1bb, 1k

Marco Artitzu        0.1rl, 2bv, 2pgl, 0bb, 0k

Claudio Scotti        0.2rl, 2bv, 1pgl, 1bb, 0k

Alex Bassani (v)    1.2rl, 1bv, 0pgl, 1bb, 1k

GennaroCoviello(s) 0.1rl, 0bv, 0pgl, 0bb, 0k     

La finale disputata al Pim Mulier Stadion di Haarlem è stata ricca di emozioni.

L’Italia ha trovato il vantaggio al sesto inning grazie a un lancio pazzo dell’olandese Kevin Kelly, che ha permesso a Nathanael Batista di segnare l’1-0.

I campioni d’Europa dei Paesi Bassi hanno però ribaltato la partita tra il settimo e l’ottavo inning, portandosi sul 3-1 e facendo esplodere il pubblico di casa.

Gli azzurri, però, non hanno mai smesso di crederci.

Nell’ottavo inning Batista ha conquistato una base, Ricardo Paolini ha trovato una valida e il bunt di sacrificio di Angioi ha portato entrambi i corridori in posizione punto. A quel punto è salito nel box Robel Garcia, che al primo lancio ha spedito la pallina oltre la recinzione con uno straordinario fuoricampo da tre punti, firmando il sorpasso decisivo sul 4-3.

La partita

In un Pim Mulier Stadion vicino al tutto esaurito è confermata la sfida sul monte di lancio tra Mattia Aldegheri per l’Italia e Kevin Kelly per i Paesi Bassi, mentre gli Azzurri sono sempre privi di Gonzalez e Martini, out per diversi problemi fisici. I due lanciatori sono gli assoluti protagonisti delle prime tre riprese di gioco. Aldegheri va spesso e volentieri in vantaggio nel conto e amministra bene il forte lineup avversario, mantenendo i nervi saldi nelle occasioni in cui gli Orange raggiungono il cuscino di prima, mentre dall’altra parte uno dei protagonisti olandesi dell’ultimo Europeo ottiene quattro strike out, concedendo solo una base per ball a Guevera, eliminato poi nel tentativo di raggiungere la seconda nel corso del secondo attacco.

La partita si accende nella parte bassa del quarto inning. Angioi trova un gran doppio a sinistra tra gli esterni e avanza in terza sul perfetto bunt di Garcia. La difesa gioca dentro al diamante per evitare il punto, Fabrizio colpisce una bella linea ma Schoop si esalta in prima con una presa al volo in tuffo che si candida tra le migliori azioni del torneo. Con due fuori, Kelly esce poi indenne facendo battere in diamante Mineo. Dall’altra parte anche i Paesi Bassi portano l’uomo in posizione punto: con uno fuori Smeenk trova una fortunosa valida interna e corre in seconda sulla rimbalzante Marlin. Sulla successiva battuta di Ruben, Angioi propizia il terzo out con l’assistenza in prima.

Finale al cardiopalma fino all’ultimo lancio

Al sesto inning l’Italia passa a condurre. Dopo essere uscita indenne da una situazione difficile in difesa – Selassa in seconda base – gli azzurri sbloccano il risultato. Batista colpisce un bel doppio e avanza in terza sul bunt di Paolini. Il successivo lancio pazzo di Kelly permette l’1-0 per gli uomini di Cervelli.

Nella parte alta della settima ripresa i Paesi Bassi ribaltano il risultato. Artitzu, rilievo di un ottimo Aldegheri, concede due valide in successione a Schoop e Kujipers. La smorzata di sacrificio di Smeenk spinge ambedue i corridori in posizione punto. La panchina dell’Italia opta per il cambio con l’ingresso di Scotti. Il nuovo entrato fa battere in diamante Marlin per il secondo out che spinge però a casa l’1-1. Il bunt a sorpresa di Ruben sulla terza diventa una valida interna per il 2-1 nella bolgia del pubblico di casa. L’Italia però non subisce il contraccolpo e crea poco dopo una ghiotta occasione. Con uno fuori, Mineo colpisce un bel doppio e Morresi batte una valida interna. Guevara e Celli però vengono eliminati al piatto da uno stoico Kelly che, proprio nel duello con il giocatore della Fortitudo Bologna raggiunge quota 108 lanci.

Superata indenne la difficile situazione, i Paesi Bassi allungano nel punteggio con il fuoricampo di Newton. Scotti colpisce Kemp e viene sostituito sul monte da Bassani. Il nuovo entrato ottiene subito il primo out – Collins al volo – ma nel turno contro Schoop, poi eliminato al piatto, il corridore ruba la seconda. Kuijpers ottiene allora 4 ball ma il closer azzurro non trema e fa battere in diamante Smeenk.

L’Italia però non molla di un centimetro e, ancora una volta, mette bravura e cuore oltre l’ostacolo. Mendez prende il posto di Kelly sul monte di lancio dei Paesi Bassi. Batista lo accoglie guadagnando una base, Paolini con una valida: Angioi sposta ambedue i corridori in posizione punto con un perfetto bunt di sacrificio. Nel box di battuta va Robel Garcia a cui basta un solo lancio per spedire oltre le recinzioni la palla del pitcher olandese. È il fuoricampo del 4-3, è l’home run del nuovo vantaggio azzurro.

Un torneo quasi perfetto

La partita è però lontana dall’essere finita, anche perché i Paesi Bassi sono i campioni d’Europa in carica per un motivo. Il pinch hitter Biegel apre l’attacco orange con un’insidiosa battuta interna su cui Angioi si esalta compiendo una giocata da urlo per l’out in prima in cui è provvidenziale anche la difesa di Fabrizio. Guevara all’esterno centro imita il compagno interbase con una grande presa al volo sulla battuta di Ruben. Con due out, Selassa arriva però salvo in prima su errore della difesa e il singolo contro le recinzioni di Newton, arrivato poi in seconda sull’azione, pone fine alla gara di Bassani. L’Italia decide per il cambio sul monte di lancio, inserendo Coviello.

Sul terzo ball nel duello con Kemp, la palla scivola di poco lontano dal piatto: Mineo è lesto a raccogliere e a tirare all’accorrente Coviello che segue alla perfezione l’azione ed elimina Selassa, che cercava di pareggiare. È l’out che chiude la partita e fa partire la festa. Per la prima volta nella sua storia l’Italia si aggiudica l’Haarlem Week.

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