ORBETELLO. «È stato un anno intenso, fatto di sacrifici, ma è la vita che ho scelto. E non vorrei viverne un’altra».
Sorride mentre lo racconta, ma dietro quel sorriso ci sono chilometri percorsi, ore di prove, valigie sempre pronte e una determinazione che non conosce soste. Francesca Izzo, ballerina di origini campane ma con il cuore a Orbetello, dove vive parte della sua famiglia, nell’ultimo anno è diventata uno dei volti più presenti della televisione italiana.
Tra Rai e Mediaset, il suo percorso continua a crescere. Eppure, per lei, il punto di arrivo è ancora lontano. «Non mi sono mai fermata», dice. E basta guardare il suo calendario per capirlo.
Un anno tra Rai, Mediaset e il tour con Fred De Palma
Negli ultimi dodici mesi Francesca ha collezionato esperienze che molti artisti sognano per un’intera carriera.
Ha ballato a Tale e Quale Show con Carlo Conti, è stata protagonista di Tali e Quali, ha preso parte a Stasera tutto è possibile, il programma condotto da Stefano De Martino, ed è tornata ancora una volta sul palco di Battiti Live, uno degli eventi musicali più seguiti dell’estate.
E non è finita qui.
L’estate la vedrà impegnata anche nel tour di Fred De Palma, confermando un’agenda piena di spettacoli e trasferte.
«Fermarmi? Mai. Se sto ferma significa che è successo qualcosa».
«La danza non è un lavoro, è la mia vita»
Per Francesca la danza non è semplicemente una professione. È una scelta che coinvolge ogni aspetto della quotidianità.
Le giornate scorrono tra allenamenti, prove, viaggi continui e pochissimo tempo libero. Una routine fatta di disciplina e rinunce che, racconta, non tutti riescono a comprendere.
«Fare la ballerina non è un mestiere. È uno stile di vita – dice – Se scegli questa strada cambia tutto: gli orari, gli affetti, la quotidianità».
Anche chi le sta vicino deve accettare questa realtà.
«Chi vuole stare accanto a me deve amare anche quello che faccio – spiega – La danza è parte di me. Anzi, sono io».
Il grande sogno si chiama America
Nonostante le tante soddisfazioni già conquistate, il traguardo che Francesca ha davanti agli occhi è sempre lo stesso.
Gli Stati Uniti. Un sogno che coltiva fin da bambina e che oggi appare sempre più concreto. «Io vivo solo di questo. So fare questo e voglio arrivare dove ho sempre sognato».
E quando parla del futuro non ha paura di essere ambiziosa.
«Vorrei ballare al Super Bowl – spiega – lavorare con Lady Gaga e con altri grandi artisti internazionali».
Per questo sente di non poter rallentare proprio adesso. «Se non spingo oggi – aggiunge – non arriverò mai dove voglio».
Battiti Live è diventata una seconda casa
Tra tutte le esperienze vissute nell’ultimo anno ce n’è una che occupa un posto speciale. Battiti Live, che quest’anno affronta per la terza volta.
«Ha una magia incredibile. Lo rifarei altre mille volte», racconta Francesca.
Un ringraziamento speciale va anche alla coreografa Federica Posca, figura fondamentale nella sua crescita professionale, e alla Puglia, terra dove spesso lavoro e famiglia finiscono per incontrarsi.
«Sapere che i miei genitori erano lì a guardarmi – dice – vale più di qualsiasi apparizione in televisione».
«Non sarei qui senza la mia famiglia»
Quando il discorso si sposta sulla famiglia, la voce cambia. Diventa più dolce. «I sacrifici non li ho fatti solo io – dice Francesca – Li abbiamo fatti insieme».
Poi il pensiero corre al padre: «Non gli dico mai abbastanza quanto sia importante per me».
Prima di ogni esibizione, infatti, c’è un gesto che non cambia mai. Bacia il palco, chiude gli occhi e pensa a chi l’ha accompagnata fin dall’inizio.
«Mia mamma, mio padre, le mie sorelle, mio nonno… sono tutti con me quando salgo sul palco».
«Rifarei tutto, anche gli errori»
A quasi vent’anni, Francesca guarda già indietro con la maturità di chi sa quanto sia costato arrivare fin qui. Le lacrime, le delusioni, la fatica e perfino gli errori fanno parte del viaggio.
E non cambierebbe nulla.
«Rifarei tutto esattamente com’è stato. Anche quando ho pianto. Anche quando ho sbagliato», racconta. Perché ogni sacrificio l’ha avvicinata un po’ di più al sogno che continua a inseguire senza mai rallentare.
Quel sogno oggi ha un nome preciso: America. E, magari, un giorno, anche il palco del Super Bowl.



