GROSSETO. Il diploma rappresenta per tutti i giovani un importante traguardo: anni di studio, prove, sacrifici e crescita personale. È un momento che segna il passaggio all’età adulta, quando gli studenti si trovano a scegliere se entrare nel mondo del lavoro o proseguire gli studi. E così è stato anche per Luca Vanni, che nella mattina del 1° luglio si è diplomato al Polo Bianciardi… insieme a sua madre, Cristina Paolini.
«Avevo già un diploma magistrale, ma sapevo che non era la mia strada. Così, quando mio figlio ha deciso di iscriversi al liceo artistico, ho scoperto l’esistenza del corso serale e mi sono iscritta – racconta Cristina – Ho 58 anni e per me questo diploma rappresenta una rivincita: durante la mia adolescenza non ho potuto studiare arte perché si trattava di un istituto privato».
Madre e figlio si diplomano insieme
Cristina e Luca hanno studiato insieme in questi cinque anni, condividendo talvolta anche alcuni professori. Insomma, hanno affrontato questo percorso fianco a fianco, sostenendosi a vicenda. Ed entrambi sono riusciti ad accedere agli esami con lo stesso punteggio, ovvero 76.
«Nel 2020 ho lasciato il lavoro perché volevo dipingere e, quando ho scoperto il serale del liceo artistico, mi sono iscritta senza pensarci due volte – dice Cristina – Questo percorso mi ha aiutata molto a imparare le tecniche e sono stati i cinque anni più belli della mia vita. Un professore, quello di pittura, ha visto i miei lavori, ha creduto in me, mi ha aiutata nelle mostre e mi ha spinta a fare sempre di più».
«La nostra arte è diversa: Luca predilige il disegno, è molto più creativo e ha una grande passione per manga e anime. Io, invece, amo la pittura a olio e dipingo paesaggi – conclude – La passione per l’arte gliel’ho trasmessa io, ma a mia volta l’ho ereditata da mio padre e da mio zio. È stato bello affrontare gli esami insieme: ci facevamo forza a vicenda, nonostante fossimo in stanze separate».





