GROSSETO. Da sabato 13 giugno torna il divieto di abbruciamento in campagna.
Fino a venerdì 12 giugno era infatti consentita l’accensione di fuochi in bosco, limitatamente a quanto necessario per il riscaldamento o la cottura di cibi, per esigenze personali dei soggetti che svolgono attività lavorativa o di altra natura, connesse alla permanenza nei boschi.
Le precauzioni da adottare
Anche in questo caso l’attività era subordinata al rispetto delle precauzioni dettagliate dal regolamento, che vanno dall’utilizzo di spazi ripuliti, all’adozione di cautele per evitare la propagazione del fuoco, anche in relazione alle condizioni di ventosità. La sorveglianza del fuoco deve essere costante fino al suo completo spegnimento. La mancata osservanza dei divieti, comportava l’applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni in materia.
La ripulitura dei residui legnosi con l’abbruciamento
Nel periodo consentito, la normativa consentiva dunque l’abbruciamento di residui ligno cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura e ripulitura, ai fini del loro reimpiego nel ciclo colturale di provenienza.
E l’abbruciamento deve essere effettuato entro i 250 metri dal luogo di produzione e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno. Lo stero è un’unità di misura di volume usata per il legno ed equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti.

Le modalità da osservare sempre
- Per gli abbruciamenti eseguiti in bosco, nelle aree assimilate e negli impianti di arboricoltura da legno è necessaria l’autorizzazione dell’ente competente sul territorio, ai sensi della legge forestale.
- Gli abbruciamenti eseguiti nella fascia di terreno di larghezza pari a 50 metri contigua al bosco (alle aree assimilate e agli impianti di arboricoltura da legno) e nei castagneti da frutto sono consentiti, purché eseguiti in conformità alle norme di prevenzione.
- Le norme di prevenzione prevedono che gli abbruciamenti siano sempre eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con le opportune precauzioni:
- limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli e in spazi ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili
- operando in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli
- osservando la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento dell’abbruciamento.
Ora scatta il divieto assoluto
Anticipato di circa venti giorni l’avvio del periodo a rischio per lo sviluppo e la propagazione degli incendi boschivi. Da sabato 13 giugno entrano in vigore su tutto il territorio regionale i divieti previsti dalla normativa forestale che resteranno efficaci fino al 31 agosto, salvo eventuali proroghe.
Durante questo periodo sono vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e qualsiasi accensione di fuochi. Fanno eccezione, esclusivamente, la cottura di cibi in bracieri e barbecue collocati in abitazioni e relative pertinenze o all’interno di aree appositamente attrezzate.
Anche in questi casi devono essere rispettate tutte le prescrizioni previste dal regolamento forestale. Il mancato rispetto delle disposizioni comporta l’applicazione di sanzioni amministrative rilevanti.
La decisione di anticipare l’inizio del periodo a rischio è legata alle condizioni meteorologiche attese nelle prossime settimane. Le previsioni indicano infatti, per la seconda metà di giugno, un livello di rischio elevato per lo sviluppo e la propagazione degli incendi boschivi su gran parte del territorio regionale.
A incidere sono il perdurare di condizioni anticicloniche, il tempo stabile e soleggiato, le temperature superiori alla media stagionale, la bassa umidità relativa dell’aria e la scarsità di precipitazioni pregresse.



