FOLLONICA. Un furto che rischiava di mandare a monte un progetto sognato e preparato da molti mesi. Ma anche una bella gara di solidarietà che, nel giro di appena dodici ore, ha permesso a Francesco di tornare a guardare con fiducia alla sua grande avventura verso Capo Nord.
Francesco Lucchesi, originario di Follonica ma da alcuni anni residente a Torino, si stava preparando per partecipare alla North Cape 4000, una delle più impegnative e affascinanti prove di ultra-cycling d’Europa: migliaia di chilometri da percorrere in autonomia, dall’Italia fino all’estremo nord del continente.
Poi, nella notte tra l’1 e il 2 giugno, è arrivata la brutta sorpresa. Qualcuno si è introdotto nella sua abitazione e ha rubato la bicicletta con la quale stava preparando da mesi la sua partecipazione alla competizione. Per molti potrebbe sembrare soltanto il furto di un mezzo. Per chi vive il ciclismo, invece, è qualcosa di molto diverso.
Una bici costruita con sacrifici e passione
Francesco divide le sue giornate tra lavoro, studio e sport. Frequenta un master, porta avanti progetti legati alla mobilità sostenibile e alla realizzazione di una ciclovia dedicata alla Maremma e, nel tempo libero, si allena per affrontare sfide sempre più impegnative.
La North Cape 4000 rappresentava uno degli obiettivi più importanti della sua vita sportiva.
Dietro quella bicicletta c’erano mesi di preparazione, sacrifici economici, allenamenti e rinunce. Non soltanto un valore materiale, ma anche un forte legame affettivo con il mezzo che lo avrebbe accompagnato fino a Capo Nord. Il furto è arrivato proprio nel momento più delicato della preparazione, a poche settimane dalla partenza.
Gli amici non lo lasciano solo
Di fronte a quanto accaduto, gli amici di sempre hanno deciso di reagire. Hanno aperto una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con un obiettivo semplice: aiutare Francesco a recuperare il materiale necessario per partecipare alla sua avventura e non rinunciare a un sogno costruito negli anni.
Nel testo della campagna raccontano una lunga amicizia fatta di viaggi, esperienze condivise e momenti difficili affrontati insieme. «Vogliamo aiutarlo a rimettersi in sella, a non rinunciare al suo sogno, a ripartire da dove è stato costretto a fermarsi», hanno scritto.
Obiettivo centrato in dodici ore
La risposta non si è fatta attendere. In appena dodici ore la raccolta fondi ha raggiunto l’obiettivo prefissato.
I promotori della raccolta hanno spiegato che tutti i fondi saranno destinati esclusivamente all’acquisto del materiale necessario per affrontare la North Cape 4000, garantendo la massima trasparenza nella gestione delle spese.
Per Francesco, insomma, il viaggio verso Capo Nord non è finito prima di iniziare. Anzi. Dopo il colpo subito dai ladri, è arrivata la spinta degli amici. E adesso quel sogno lungo quattromila chilometri sembra di nuovo possibile.



