Geotermia, i sindaci contro Enel: «Aumenti del 117% sul vapore, così si mettono a rischio imprese e famiglie» | MaremmaOggi Skip to content

I sindaci della geotermia sfidano Enel: «Costi alle stelle, così si ferma lo sviluppo dei territori»

I Comuni geotermici di Maremma, Senese e Pisano scrivono alla Regione Toscana e chiedono un confronto urgente. Nel mirino gli aumenti del costo del vapore per imprese e teleriscaldamento
Aumenta il costo del vapore geotermico, protestano i sindaci (foto Enel Green Power)
Aumenta il costo del vapore geotermico, protestano i sindaci (foto Enel Green Power)

MONTEROTONDO MARITTIMO. I sindaci dei Comuni geotermici alzano la voce contro gli aumenti del costo del vapore e chiedono l’intervento della Regione Toscana. Da Monterotondo Marittimo a Montieri, passando per Radicondoli, Chiusdino, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi Marittimo, gli amministratori hanno sottoscritto un documento unitario indirizzato al presidente della Regione Eugenio Giani per chiedere un confronto urgente con Enel Green Power.

Al centro della protesta ci sono gli aumenti applicati al vapore utilizzato da imprese, attività produttive e sistemi di teleriscaldamento che, secondo i sindaci, rischiano di compromettere uno dei principali vantaggi competitivi delle aree geotermiche.

«La geotermia deve creare sviluppo, non problemi»

Nel documento i sindaci ricordano come la geotermia rappresenti da oltre un secolo una risorsa strategica per la Toscana, non soltanto dal punto di vista energetico ma anche sotto il profilo economico e occupazionale.

«La geotermia deve continuare a creare sviluppo per i territori», scrivono gli amministratori, sottolineando che molte imprese agricole, artigianali e produttive hanno investito proprio contando sulla disponibilità di una risorsa locale in grado di garantire competitività e costi sostenibili.

Secondo i sindaci, l’aumento dei costi rischia invece di produrre l’effetto opposto, mettendo in discussione investimenti, posti di lavoro e prospettive di crescita nelle aree interne.

L’allarme sul teleriscaldamento

Uno dei passaggi più duri del documento riguarda i sistemi di teleriscaldamento geotermico.

I sindaci ricordano che nel 2025 Enel Green Power ha richiesto un aumento del prezzo del vapore idoneo pari al 117%, creando situazioni di forte criticità per alcuni territori e mettendo a rischio la sostenibilità economica di diversi impianti.

Una situazione che potrebbe avere ripercussioni dirette non soltanto sui gestori delle reti, ma anche sulle famiglie e sulle imprese che utilizzano il calore geotermico.

Secondo gli amministratori, il prezzo del vapore non dovrebbe essere legato esclusivamente alle oscillazioni del mercato elettrico nazionale e al Pun, il Prezzo unico nazionale dell’energia, perché si tratta di una risorsa locale e rinnovabile che rappresenta uno dei principali benefici per i territori che ospitano gli impianti geotermici.

La richiesta alla Regione Toscana

Per questo i sindaci chiedono alla Regione Toscana di aprire immediatamente un confronto istituzionale e di valutare possibili strumenti normativi per garantire criteri più trasparenti, stabili e sostenibili nella determinazione del prezzo del vapore destinato a teleriscaldamenti e piccole e medie imprese.

Contestualmente viene chiesto a Enel Green Power di riconsiderare la propria posizione e di avviare un confronto diretto con amministrazioni comunali, categorie economiche e imprese interessate.

«Difendiamo il futuro delle aree geotermiche»

Nel documento viene richiamato anche l’accordo sottoscritto pochi mesi fa tra Regione Toscana ed Enel Green Power, che aveva indicato tra gli obiettivi principali il rafforzamento delle ricadute economiche della geotermia sui territori.

Per i sindaci, proprio alla luce di quell’intesa, è necessario evitare che la geotermia venga considerata soltanto una componente del bilancio industriale e tornare invece a valorizzarla come leva di sviluppo per le comunità locali.

Una posizione condivisa da tutti i Comuni geotermici firmatari, che annunciano battaglia istituzionale per tutelare famiglie, imprese, occupazione e prospettive di crescita delle aree geotermiche della Toscana meridionale.

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