Treni Tirrenica, pendolari all'attacco: «Rimborsi agli abbonati». Sei ore senza collegamenti tra Campiglia e Orbetello | MaremmaOggi Skip to content

Sei ore senza treni tra Campiglia e Orbetello: i pendolari chiedono rimborsi per giugno

Il comitato Pendolari Costa Tirrenica chiama in causa Regione Toscana, Trenitalia e Rfi. Nel mirino cancellazioni, bus sostitutivi e collegamenti ridotti sulla linea Roma-Pisa. Chiesti indennizzi per gli abbonati e un tavolo urgente sulla mobilità
Sei ore senza treni fra Orbetello e Campiglia, la protesta del comitato dei Pendolari della costa tirrenica
Sei ore senza treni fra Orbetello e Campiglia, la protesta del comitato dei Pendolari della costa tirrenica

ORBETELLO. Dopo le proteste, arriva la richiesta formale di risarcimento. Il comitato Pendolari Costa Tirrenica torna all’attacco e chiede che gli abbonati della linea ferroviaria Roma-Pisa vengano indennizzati per i disagi subiti nel mese di giugno.

Una richiesta che segna un salto di qualità nella mobilitazione partita nelle scorse settimane e che ora coinvolge direttamente la Regione Toscana, Trenitalia, Rfi e i sindaci della Costa d’Argento.

Secondo il comitato, la situazione sulla Tirrenica non può più essere considerata un disagio temporaneo legato ai cantieri. I pendolari parlano ormai di una «condizione prolungata di instabilità del servizio ferroviario», caratterizzata da cancellazioni, limitazioni di percorso, autobus sostitutivi, coincidenze saltate e collegamenti sempre più difficili da utilizzare.

La richiesta alla Regione: «Indennizzi per gli abbonati»

Nel mirino finisce soprattutto la gestione complessiva dei lavori lungo la dorsale tirrenica.

Il Comitato precisa di non contestare gli interventi di manutenzione e ammodernamento della linea ferroviaria, ritenuti necessari, ma critica la sovrapposizione dei cantieri tra Grosseto, Follonica, Campiglia Marittima e Capalbio proprio all’inizio della stagione estiva.

Per questo motivo viene chiesto un intervento urgente dell’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni affinché venga verificata la possibilità di riconoscere agli abbonati gli indennizzi previsti dalla normativa nazionale e dal sistema regionale dei bonus.

Secondo i pendolari, infatti, gli attuali indicatori di affidabilità rischiano di non fotografare il disagio reale vissuto quotidianamente da chi utilizza il treno per studio o lavoro.

Il caso della tratta Campiglia-Orbetello

Tra gli esempi portati dal comitato c’è quello della relazione ferroviaria tra Campiglia Marittima e Orbetello.

Nei giorni interessati dai nuovi lavori programmati dall’11 al 14 giugno, spiegano i pendolari, dopo il regionale delle 6.42 da Campiglia il collegamento successivo utile verso Orbetello sarebbe previsto soltanto alle 12.47.

Un vuoto di oltre sei ore che, secondo il comitato, penalizza lavoratori, studenti e utenti della Costa d’Argento proprio in una delle tratte più utilizzate del territorio.

«A rischio anche il turismo della Costa d’Argento»

La protesta non riguarda soltanto i pendolari.

Nel documento si sottolinea come la linea Tirrenica rappresenti una infrastruttura fondamentale per l’economia turistica della costa toscana e in particolare per località come Orbetello, Monte Argentario, Capalbio, Talamone e Isola del Giglio.

Secondo il comitato, un sistema caratterizzato da regionali spezzati, Intercity modificati, autobus sostitutivi e lunghi vuoti d’orario rischia di creare problemi non solo ai residenti ma anche alle strutture ricettive, agli stabilimenti balneari, ai commercianti e ai lavoratori stagionali.

Il paradosso dell’Aurelia

Tra i punti evidenziati dai pendolari c’è anche quello relativo alla mobilità sostenibile.

La ferrovia, sostengono, dovrebbe contribuire a ridurre il traffico sulla statale Aurelia, già molto congestionata durante l’estate. Invece, con l’utilizzo degli autobus sostitutivi tra Capalbio e Grosseto, una parte degli spostamenti viene nuovamente trasferita sulla strada.

Una scelta che, secondo il Comitato, rischia di aggravare ulteriormente la situazione della viabilità lungo la costa.

Le richieste del comitato

I pendolari chiedono un tavolo urgente tra Regione Toscana, Rfi, Trenitalia, Comuni e rappresentanti degli utenti; il riconoscimento degli indennizzi agli abbonati per il mese di giugno; maggiore trasparenza nel conteggio dei disservizi; il ripristino dei collegamenti ferroviari nelle fasce oggi scoperte; il monitoraggio degli effetti sulla stagione turistica; la possibilità per gli abbonati di utilizzare senza costi aggiuntivi i treni a lunga percorrenza in caso di cancellazioni o limitazioni dei regionali; servizi sostitutivi più efficienti e coordinati e informazioni più chiare e tempestive per utenti e operatori economici.

L’obiettivo dichiarato è evitare che i lavori sulla linea Tirrenica, pur necessari, si trasformino per mesi in un costo scaricato su pendolari, studenti, lavoratori, imprese turistiche e residenti della costa.

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