FOLLONICA. Nessuna contestazione sulla necessità dell’intervento, ma forti dubbi sul momento scelto per realizzarlo. È questa la posizione del consigliere comunale Giacomo Manni sulla prevista riprofilatura della spiaggia di Pratoranieri, un’opera ritenuta importante per la tutela del litorale ma che, secondo l’esponente politico, arriva nel pieno della stagione balneare con il rischio di creare disagi e ridurne l’efficacia.
Manni interviene dopo aver raccolto le segnalazioni e le preoccupazioni di alcuni residenti e operatori della zona, sottolineando come la difesa della costa sia un tema centrale per il futuro di Follonica.
Un intervento necessario per contrastare l’erosione
«La riprofilatura della spiaggia di Pratoranieri è un intervento importante, nato da un percorso avviato già nella scorsa legislatura e che ho personalmente sostenuto», spiega Manni.
Secondo il consigliere, la tutela della costa e la manutenzione degli arenili rappresentano una priorità per una città che vive anche grazie al proprio patrimonio ambientale e turistico.
Manni ricorda inoltre il ruolo delle linee guida regionali approvate dalla Regione Toscana nel 2018, che hanno fornito ai Comuni strumenti più chiari per intervenire sulla manutenzione delle spiagge, sulla riprofilatura e sulle criticità legate all’erosione costiera.
«Quella è una direzione giusta, perché la costa va difesa e non può essere lasciata alla sola emergenza», sottolinea.
Il nodo della tempistica
Per il consigliere comunale il problema non riguarda l’opera in sé, ma il periodo scelto per eseguirla. «Proprio perché si tratta di un intervento utile e delicato, non può essere gestito con tempi sbagliati», afferma.
L’ordinanza prevede infatti lavori dal 4 al 20 giugno, quando la stagione balneare è già iniziata, gli stabilimenti sono aperti e la spiaggia è frequentata quotidianamente da residenti e turisti.
Una situazione che, secondo Manni, pone una questione di opportunità e programmazione.
Disagi per cittadini, turisti e operatori
Il consigliere evidenzia come la presenza di mezzi meccanici sull’arenile e le eventuali limitazioni alla fruizione della spiaggia possano creare inevitabili difficoltà.
«Residenti, operatori turistici e bagnanti potrebbero trovarsi a convivere con cantieri e restrizioni proprio nel momento di maggiore afflusso», osserva.
Ma, secondo Manni, il problema principale va oltre i semplici disagi temporanei.
«La spiaggia non si sistema cotta e mangiata»
L’aspetto che più preoccupa il consigliere riguarda la qualità e la resa dell’intervento. «La spiaggia non è qualcosa che si sistema cotto e mangiato», afferma.
Secondo Manni, non basta spostare la sabbia per ottenere immediatamente un arenile stabile e funzionale.
«Parliamo di un ambiente naturale vivo, soggetto all’azione del mare, del vento, delle correnti, delle mareggiate e dell’utilizzo quotidiano. Ogni intervento necessita di tempi di assestamento, stabilizzazione e integrazione con le dinamiche naturali del litorale».
Per questo motivo, intervenire a stagione già avviata potrebbe ridurre anche l’efficacia dell’opera.
Il rischio di arrivare in ritardo
Per il consigliere comunale è legittimo chiedersi se una riprofilatura effettuata all’inizio di giugno possa garantire i risultati attesi.
«Il rischio è quello di intervenire in ritardo, creare disagi immediati e ottenere un risultato meno efficace rispetto a quello che sarebbe stato possibile con una programmazione diversa», sostiene.
Le perplessità raccolte a Pratoranieri, precisa Manni, non nascono da una contrarietà agli interventi sulla costa.
«I cittadini e gli operatori non stanno dicendo che la spiaggia non vada tutelata – spiega – Stanno semplicemente ponendo una questione di buon senso: perché intervenire proprio ora? Perché arrivare a stagione iniziata con un intervento così delicato?».
La richiesta al Comune
Da qui l’invito rivolto all’amministrazione comunale. Secondo Manni, se esistono motivazioni tecniche o situazioni di urgenza che rendono indispensabile intervenire adesso, queste dovrebbero essere spiegate con chiarezza ai cittadini.
«Se invece una parte dei lavori poteva essere programmata prima o può essere rinviata a fine stagione, credo sia doveroso valutarlo», afferma.
Per il consigliere la tutela della costa resta fondamentale, ma deve essere accompagnata da programmazione, tempistiche adeguate e attenzione alle dinamiche naturali dell’arenile.
«La costa va difesa, ma va difesa bene»
Nelle conclusioni Manni ribadisce il proprio sostegno agli interventi di manutenzione e protezione del litorale, ma torna a criticare la scelta del calendario.
«Bene la riprofilatura, bene il percorso avviato negli anni scorsi, bene gli strumenti regionali che consentono ai Comuni di intervenire sulla costa. Ma le tempistiche contano», afferma.
Da qui l’auspicio che il Comune possa valutare uno slittamento dei lavori al termine della stagione balneare, salvo esigenze tecniche urgenti e non rinviabili.
«Sarebbe una scelta di buon senso: ridurrebbe l’impatto su residenti, turisti e operatori e consentirebbe alla spiaggia di affrontare la riprofilatura in un momento più adatto, con i tempi necessari per assestarsi e integrarsi con le dinamiche naturali del litorale».
La conclusione è netta:
«La costa va difesa, ma va difesa bene. Un intervento utile, se realizzato nel momento sbagliato, rischia di perdere efficacia e di produrre più criticità che benefici».



