GROSSETO. Poco prima delle 21, quando il medico del 118 è entrato nell’appartamento dove un sessantacinquenne che abitava all’ultimo piano della palazzina di via Piave, le condizioni del proprietario dell’abitazione erano disperate.
Alle 21.30, lo stesso medico ha dichiarato il decesso dell’uomo, ucciso dal monossido di carbonio. Per rianimarlo lo hanno portato fuori dal palazzo.
Così Andrea Montini, titolare con la famiglia dell’Ortopedia di via Roma, non ce l’ha fatta. Aveva 65 anni, ne avrebbe compiuti 66 ad agosto.
Salvo, invece, il gatto che viveva con lui, è stato portato fuori con il trasportino dai vigili del fuoco,
È l’ultima sequenza della tragedia successa in città, poco prima delle 21 di giovedì 21 maggio quando nel palazzo dove abitava il 65enne, si è sviluppato un incendio.
Mezz’ora di rianimazione
I vigili del fuoco hanno raggiunto l’appartamento dove viveva l’uomo, all’ultimo piano di una palazzina, con un’autoscala, passando dal retro del palazzo.
Quando sono riusciti a entrare, insieme ai sanitari del 118, hanno trovato il 65enne esanime, sdraiato per terra. Per mezz’ora i soccorritori hanno tentato di rianimarlo, all’interno dell’ambulanza, ma le sue condizioni erano disperate. L’uomo non ce l’ha fatta.

Sul posto, insieme ai vigili del fuoco e ai soccorritori del 118 sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale. Poco dopo sono arrivati anche i carabinieri.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna.
Le fiamme nell’appartamento
I vigili del fuoco sono stati avvertiti che nel palazzo era scoppiato un incendio dai vicini dell’imprenditore che hanno visto le fiamme uscire dalle finestre.
Le fiamme sono state domate velocemente. L’uomo però era nell’appartamento dov’è stato ucciso dalle esalazioni di monossido.








