Aggressione a scuola, la dirigente: «Presi subito provvedimenti disciplinari» | MaremmaOggi Skip to content

Aggressione a scuola, la dirigente: «Presi subito provvedimenti disciplinari»

I genitori della dodicenne hanno presentato una denuncia. La scuola di Follonica interviene: «Sentiti subito studenti e famiglie coinvolte»
Ragazzina aggredita in una scuola di Follonica
Immagine di repertorio

FOLLONICA. La notifica della denuncia presentata dai genitori della ragazzina aggredita all’interno di una scuola secondaria di primo grado non è ancora arrivata all’istituto scolastico, ma la dirigenza fa sapere di aver già adottato i primi provvedimenti disciplinari.

«La scuola ha sentito nell’immediatezza i bambini e i genitori coinvolti nella vicenda e ha preso i provvedimenti disciplinari opportuni» afferma la dirigente scolastica.

La denuncia della famiglia

La vicenda risale a giovedì 14 maggio ed è stata raccontata a MaremmaOggi dalla madre della dodicenne, che ancora oggi indossa un collare ortopedico dopo quanto accaduto nei corridoi della scuola.

Secondo il racconto della donna, la figlia si trovava fuori dall’aula quando sarebbe stata aggredita da due coetanei. «Siamo stati chiamati dalla scuola – racconta la madre – ci è stato detto che nostra figlia si era fatta male. Quando mio marito è arrivato ha però capito che non si trattava di un incidente: qualcuno le aveva messo le mani addosso».

La ragazzina avrebbe quindi raccontato l’accaduto davanti a una professoressa, poi alla vicaria e infine alla dirigente scolastica.

«Hanno cercato di spingerla giù dalle scale»

«Dal racconto abbiamo scoperto che questi ragazzi, due coetanei, avevano cercato di spingerla giù dalle scale, prendendola poi per il collo da dietro. Non un incidente, senza dubbio, ma un atto violento vero e proprio» prosegue la donna. La madre ha poi accompagnato la figlia al pronto soccorso, dove è stato rilasciato un verbale con una prognosi di dieci giorni per un trauma contusivo al rachide cervicale. Il passo successivo è stato la denuncia ai carabinieri di Follonica.

«Non bisogna stare zitti»

Per la famiglia, sostenuta anche da altri genitori della scuola follonichese, «si tratta di un episodio increscioso che non può essere taciuto. È importante far capire ai nostri figli che non si deve stare zitti di fronte alle violenze».

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