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Alla stazione il nuovo sistema dello spaccio a staffetta: due arresti

Blitz del nucleo operativo per la sicurezza della polizia locale nella zona del terminal bus: sequestrati hashish e droga ceduta sotto la pensilina dei taxi
Una pattuglia della polizia municipale alla stazione

GROSSETO. È diventata ormai un vero e proprio bazar dello spaccio la zona della stazione ferroviaria, dove lunedì 18 maggio, intorno alle 17, gli agenti del Nucleo operativo sicurezza della polizia municipale hanno arrestato due uomini sorpresi durante una cessione di droga organizzata con il sistema della “staffetta”.

L’operazione è stata coordinata nell’ambito dei controlli disposti dall’amministrazione comunale nelle aree centrali della città considerate più sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana.

Gli agenti appostati con il binocolo

Gli uomini della municipale si erano posizionati in un punto strategico, utilizzando anche un binocolo per monitorare i movimenti sospetti nella zona della stazione, del terminal bus e della pensilina dei taxi.

Gli investigatori conoscevano già bene quell’area, dove negli ultimi mesi ci sono stati tre arresti, sequestri contro ignoti e diverse denunce a piede libero legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto hashish.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i pusher hanno cambiato metodo per evitare controlli e arresti in flagranza. Se prima si avvicinavano direttamente alle auto dei clienti, ora utilizzano una sorta di catena umana.

La “staffetta” della droga tra terminal e campo

Gli agenti hanno osservato un uomo raggiungere la zona della stazione, soffermarsi a parlare con un 47enne di origini negeriane che in sella alla sua bici è andato in un campo adiacente alla ferrovia. Lì ha recuperato le dosi, le ha consegnate a un 37enne nordafricano che a sua volta l’ha portate al cliente che aspettava sotto la pensilina dei taxi. 

Una staffetta, appunto, per spacciare evitando l’arresto in flagranza. 

Dopo il controllo e le verifiche, gli agenti del Nucleo operativo sicurezza hanno trovato e sequestrato circa 30 grammi di hashish nascosti tra la vegetazione.

Con questo sistema veniva organizzata una vera e propria “staffetta dello spaccio” per rendere più difficile individuare chi materialmente deteneva la sostanza.

Nel corso dell’operazione sono stati ceduti circa due grammi e mezzo di hashish al cliente che ha ammesso di aver acquistato hashish dal 47enne in una ventina di occasioni in un anno. 

L’intervento della municipale e la telecamera

Gli agenti della municipale, che erano in servizio in bicicletta, sono intervenuti immediatamente dopo avere assistito all’episodio di spaccio.

Determinanti anche le immagini della telecamera di sorveglianza, che hanno confermato lo scambio di droga avvenuto nella zona del terminal.

In aula, secondo il giudice Marco Bilisari sarebbe mancata la piena flagranza del reato, motivo per cui l’arresto non è stato convalidato ma sono state comunque applicate le misure cautelari nei confronti di entrambi, come richiesto dal soostituto procuratore Giampaolo Melchionna.

Un uomo resta in carcere, un altro colpito dal divieto di dimora

Il nigeriano di 48 anni, difeso dall’avvocato Mara Renzetti, nonostante la mancata convalida dell’arresto è rimasto in carcere.

Per il marocchino di 37 anni, difeso dall’avvocato Luca Aldi il giudice Marco Bilisari ha disposto il divieto di dimora

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