Fermato dai carabinieri mentre sniffa in auto: scatta il blitz, nell’armadio trovati oltre 70 grammi di droga | MaremmaOggi Skip to content

Fermato dai carabinieri mentre sniffa in auto: scatta il blitz, nell’armadio trovati oltre 70 grammi di droga

I militari seguono un uomo appena uscito da un palazzo di via Ferrucci e scoprono un appartamento trasformato in centrale dello spaccio: arrestati marito e moglie
una foto di una pattuglia dei carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO. Tutto è partito da un controllo in strada. Un uomo fermato dai carabinieri mentre stava consumando eroina in auto, in pieno giorno, sul viale Sonnino. Era insieme a un amico che era alla guida, avevano appena fatto rifornimento. Da lì gli investigatori hanno risalito la pista fino a un appartamento di via Ferrucci che sarebbe stato trasformato in una vera e propria base dello spaccio.

Dentro la casa i militari hanno trovato cocaina, eroina, soldi in contanti, bilancini di precisione e materiale per confezionare le dosi. Alla fine sono scattati gli arresti per una donna dominicana di 35 anni e per un tunisino di 22 anni, suo marito.

Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Coniglio ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere. La donna è assistita dall’avvocata Sabrina Pollini del foro di Grosseto, mentre il giovane tunisino è difeso dall’avvocato Giulio Parenti del foro di Pisa.

Il controllo e il sospetto dei carabinieri

L’operazione dei carabinieri del Norm è iniziata durante un servizio di osservazione nella zona di via Ferrucci, area già finita sotto la lente degli investigatori per presunti episodi di spaccio. I militari hanno notato una Volkswagen Golf fermarsi davanti a un palazzo. Il conducente è sceso, è entrato rapidamente nell’edificio ed è uscito dopo pochi minuti.

L’atteggiamento dell’uomo ha insospettito i carabinieri che hanno deciso di seguirlo. Poco dopo l’auto si è fermata in un parcheggio di via Telemaco Signorini. È lì che i militari sono intervenuti sorprendendo uno dei due mentre stava sniffando sostanza stupefacente da un foglio di carta stagnola.

Durante il controllo sono saltati fuori alcuni involucri contenenti eroina e cocaina. A quel punto l’attenzione dei carabinieri si è concentrata sull’appartamento dal quale l’uomo era appena uscito.

La porta chiusa e la colluttazione nell’appartamento

Quando i militari si sono presentati alla porta dell’abitazione di via Ferrucci, la situazione è diventata subito tesa. La donna ha tentato di richiudere l’ingresso appena capito che davanti alla porta c’erano i carabinieri.

Entrati nell’appartamento, i militari si sono trovati davanti il giovane tunisino che ha reagito con violenza contro uno dei carabinieri afferrandolo al collo e scuotendolo nel tentativo di bloccare la perquisizione. I militari sono riusciti a immobilizzarlo solo dopo alcuni momenti di forte tensione. L’uomo che era entrato prima nella casa della coppia, pagando 70 e 40 euro per l’eroina e la cocaina, era il testimone di nozze dei due. 

Nell’armadio cocaina, eroina e soldi in contanti

La perquisizione all’interno della casa ha portato alla scoperta più pesante. In camera da letto, nascosti in un armadio, i carabinieri hanno trovato oltre 70 grammi di sostanze stupefacenti. Secondo gli atti si trattava di circa 51 grammi di eroina e oltre 21 grammi di cocaina già suddivise e pronte per essere confezionate.

Nello stesso appartamento sono stati sequestrati anche tre bilancini digitali, materiale utilizzato per preparare le dosi e circa 400 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

Per il giudice il quantitativo di droga sequestrato, insieme alla presenza del materiale per il confezionamento, dimostrerebbe l’esistenza di un’attività organizzata e continuativa.

Il giudice: «Una gestione stabile dello spaccio»

Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Coniglio ha convalidato l’arresto e ha disposto che marito e moglie, debbano restare in carcere. La coppia ha infatti una disponibilità costante di sostanze stupefacenti e una gestione organizzata dell’attività all’interno dell’appartamento di via Ferrucci.

Nell’abitazione sarebbero avvenute nel tempo diverse cessioni di eroina e cocaina.

Il giudice evidenzia anche come la droga fosse nascosta insieme a soldi e strumenti per il confezionamento, elementi che avrebbero convinto il tribunale della presenza di una vera attività di spaccio e non di semplice consumo personale.

Per questo motivo il gip ha disposto il carcere per entrambi gli arrestati, ritenendo concreto il rischio che l’attività potesse proseguire.

 
 
 
 

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