GROSSETO. Da Grosseto alle spiagge del Brasile inseguendo un sogno che oggi sembra sempre meno impossibile. Quello di arrivare un giorno alle Olimpiadi con una racchetta da beach tennis in mano.
A 22 anni Gabriele Gini è già uno dei giocatori più forti del pianeta: numero 5 del ranking mondiale e numero 2 in Italia dietro soltanto a Mattia Spoto. Ma soprattutto è uno dei simboli della nuova generazione di un movimento che sta crescendo a velocità impressionante.
E adesso, insieme al nuovo compagno brasiliano Felipe Loch, numero 3 del mondo a soli 19 anni, proverà a essere protagonista anche al grande torneo internazionale di Castiglione della Pescaia, in programma dal 25 al 31 maggio prossimi.
La nuova coppia con Felipe Loch
La svolta è arrivata a gennaio, quando Gini ha deciso di cambiare partner dopo l’esperienza con l’altro grossetano Niccolò Gasparri. Una scelta non semplice.
«All’inizio c’era un po’ di titubanza, ma la scelta è stata ripagata».
I risultati infatti stanno già dando ragione alla nuova coppia: sette tornei giocati; tre secondi posti e una vittoria internazionale nel BT400 di Matinhos, in Brasile.
Un inizio che ha immediatamente proiettato Gini-Loch tra le coppie più pericolose del circuito mondiale.
Sei mesi all’anno in Brasile
Per crescere davvero, però, Gini ha capito che ormai bisogna vivere dove il beach tennis è esploso definitivamente: il Sud America.
«Il beach tennis adesso è lì».
Da mesi il giocatore grossetano trascorre circa metà anno tra Brasile e Sud America, inseguendo tornei, allenamenti e occasioni di crescita tecnica. Solo tra gennaio e aprile è rimasto laggiù per quasi tre mesi e il 10 giugno partirà di nuovo per un’altra lunga trasferta.
Per chi arriva dall’Italia, il Brasile rappresenta quasi un altro pianeta sportivo.
Lì il beach tennis è diventato uno sport popolarissimo, secondo soltanto al calcio. Gli impianti sono pieni, i tornei si giocano davanti a migliaia di persone, gli ingressi sono a pagamento e le partite vengono trasmesse da emittenti come Espn Brasil. Un livello mediatico e organizzativo che in Europa è ancora lontano.
«In Brasile c’è pubblico vero, ci sono investitori e c’è un circuito enorme».
Ed è anche per questo che tanti dei migliori giocatori del mondo ormai vivono stabilmente tra Rio, San Paolo e le grandi città brasiliane.
Castiglione, il torneo di casa
Prima però ci sarà il ritorno in Europa. Canarie, Castiglione della Pescaia e Portogallo: questo il programma delle prossime settimane.
Per molti giocatori sarà un tour europeo. Per Gini quasi un ritorno a casa. A Gran Canaria dovrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno, mentre a Castiglione cerca riscatto dopo l’eliminazione precoce del 2025.
E il torneo maremmano si annuncia spettacolare. In campo sono attese alcune delle coppie più forti del mondo, compresi Cappelletti-Baran e la nuova coppia formata da Niccolò Gasparri e Giovannini, uno che fa spettacolo da solo.
Proprio Gasparri è stato il compagno di Gini fino alla fine dello scorso anno. I due grossetani si sono ritrovati recentemente avversari nella finale del torneo di Réunion.
«Loro hanno dominato la partita. Nicco e Antomi Ramos stanno trovando un grande equilibrio».
IL VIDEO DI GINI E LOCH
Il legame con Grosseto
Nonostante la vita sempre più internazionale, Gini continua a mantenere un forte legame con Grosseto e con la Maremma.
Anche dal punto di vista tecnico: utilizza infatti materiale della Quicksand, azienda grossetana molto conosciuta nel mondo del beach tennis.
«Per me è importante: un grossetano che gioca con materiale grossetano».
L’accordo attuale scadrà a dicembre e le parti dovranno decidere nei prossimi mesi se proseguire insieme.
Il sogno olimpico
Ma il pensiero più grande guarda già lontano. Molto lontano.
Il beach tennis sta infatti spingendo fortissimo per entrare nel programma olimpico di Brisbane 2032. E il movimento internazionale crede davvero che possa accadere.
Per Gini sarebbe il momento perfetto.
«Nel 2032 avrò 28 anni, sarei nel pieno della carriera».
Per ora resta un sogno. Ma neppure troppo impossibile.
Perché il beach tennis cresce ogni anno: aumentano sponsor e investimenti; crescono pubblico e televisioni; il Brasile lo ha trasformato in uno sport di massa e giocatori come Gabriele Gini stanno contribuendo a renderlo sempre più internazionale.
Da Grosseto alle spiagge del mondo. Con un’Olimpiade davanti agli occhi.





