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Il rap torna in strada, altro che talent show

Anche Grosseto sta costruendo il suo “Muretto”, il ritrovo per appassionati e curiosi del freestyle. Dexter Red: «In città mancava una cosa così e l’abbiamo creata noi»
I freestyler dietro l'organizzazione del Muretto a Grosseto
I freestyler dietro l’organizzazione del Muretto a Grosseto
 

GROSSETO. Erano gli anni ’90 e i primi Duemila, quando Grosseto era una delle capitali toscane della cultura underground e hip-hop. Erano tantissimi i giovani che facevano breakdance e si ritrovavano a sfidarsi a colpi di rime. E questo sta per tornare grazie a Il Muretto, un momento in cui sarà possibile trovarsi e combattere a suon di barre.

«Il Muretto nasce a Milano, non è niente di ufficiale né standardizzato. È un luogo di ritrovo per i freestyler e gli amanti dell’hip-hop – dice Francesco Nisi, in arte Dexter Red, uno degli organizzatori – È un momento per allenarsi nel freestyle. Semplicemente a Grosseto mancava e abbiamo deciso di farlo noi».

L’appuntamento è per domenica 17 maggio alle 22, alla Bombonera, in via Lago di Varano.

Barre, freestyle e hip-hop 

Dietro al progetto ci sono Dexter Red, musicista, rapper e freestyler, insieme a Giacomo Maniaci, in arte Zero, e Jonathan Bambagioni, conosciuto come Finz.

«Il Muretto non nasce per provare a trovare un pubblico, perché è esso stesso a crearlo. Se c’è musica e freestyle, molti appassionati o curiosi verranno a sentire qualcosa – dice Dexter Red – L’obiettivo è quello di allenarsi insieme nelle battle e di mettersi alla prova. E se qualcuno non sa che fare la domenica sera, può passare, ascoltare, guardare e magari iniziare pure a rappare».

Attorno al progetto si sta già formando una buona base di freestyler, composta da circa trenta persone fra Grosseto e provincia. Ci sono dai ventenni fino alla vecchia scuola.

«Il 17 maggio lo faremo dietro al palazzetto sportivo di via Austria, ma non è detto che rimanga sempre lì, potremmo anche scegliere di cambiare luogo volta per volta – dice il rapper – Se la cosa funzionerà, forse un giorno potrebbe diventare un appuntamento più strutturato e magari arrivare anche in qualche locale, ma quello sicuramente più avanti».

Sfide in cerchio e freestyle libero

Il cuore delle serate è il cypher, il classico cerchio hip-hop dove i rapper si sfidano con barre, naturalmente, inventate sul momento. E non è semplice come sembra, anche perché tutto si svolge in quattro quarti a testa.

«Inizialmente, diciamo per le qualificazioni, il tema sarà libero, poi andando avanti con la battle inizieremo a inserire degli argomenti – dice Dexter Red – Ma non ci saranno vincitori, proprio perché è qualcosa che nasce per allenarsi e dietro c’è uno spirito sportivo. I vari Muretti hanno una sorta di costituzione, ovvero delle regole da seguire, e una di queste è: ogni freestyler è un mattone del Muretto, quindi più siamo e più funziona».

Grosseto, che per anni ha avuto una cultura hip-hop molto forte, sta provando a riconquistarsi il suo posto nella scena. Non si tratta solo di insulti in rima: si tratta di un’identità che si stava perdendo e che, forse, può tornare a essere centrale. Il tutto contornato da chi, con dedizione, nel rap da strada ci ha sempre creduto.

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