GROSSETO. La comunità grossetana piange la scomparsa dell’avvocato Marco Cutini, morto all’età di 69 anni dopo una malattia che lo aveva colpito da tempo. Una figura conosciuta e stimata nel mondo forense locale, che per oltre quarant’anni ha esercitato la professione con competenza e dedizione.
I funerali sono stati celebrati oggi, lunedì 4 maggio, al cimitero della Misericordia, dove familiari, amici e colleghi si sono riuniti per l’ultimo saluto.
Una vita dedicata al diritto
Diplomato al liceo classico Carducci Ricasoli di Grosseto, Cutini si era laureato nel 1980 in giurisprudenza all’Università degli Studi di Siena con il massimo dei voti e la lode. La sua tesi in diritto civile, dal titolo “La proprietà edilizia”, era stata discussa con i professori Marco Comporti e Giovanni Grottanelli de’ Santi.
Dopo la pratica forense, aveva conseguito rapidamente l’abilitazione presso la Corte d’Appello di Firenze, iscrivendosi nel marzo 1983 all’albo degli avvocati di Grosseto, avviando così una lunga carriera come libero professionista.
Gli incarichi e l’impegno professionale
Nel corso degli anni aveva ricoperto anche incarichi istituzionali di rilievo. Era stato vice pretore onorario presso la Pretura di Grosseto, su nomina del consiglio superiore della magistratura, per due mandati consecutivi tra il 1992 e il 1997.
Aveva inoltre fatto parte del coordinamento nazionale dei legali della Confedilizia, occupandosi in particolare di tematiche legate a locazioni, condominio e diritti reali nella provincia di Grosseto.
Dal giugno 2000 era iscritto all’albo degli avvocati patrocinanti presso la Suprema Corte di Cassazione.
L’avvocato Marco Cutini lascia la moglie Barbara Latino, docente di matematica al liceo scientifico e tre figli, Maria Flavia, Giovanni e Giulia.



