Scrive per terra con la bomboletta spray e prende a testate i carabinieri: arrestato 50enne | MaremmaOggi Skip to content

Scrive per terra con la bomboletta spray e prende a testate i carabinieri: arrestato 50enne

I militari hanno cercato di fermare l’uomo che aveva scritto: «Mio nipote l’ha fatta grossa, ha pis**to sulla bandiera rossa». Lui si è ribellato al controllo e li ha colpiti: ora è ai domiciliari
I carabinieri di Orbetello durante i controlli
Una pattuglia dei carabinieri di Orbetello

ORBETELLO. Ha 50 anni, è originario di Guidonia, vive a Tenerife ma ora dovrà restare a Orbetello dove da lunedì 4 maggio gli sono stati applicati gli arresti domiciliari a casa della madre

Per un po’ quindi, la sua casa sarà in riva alla laguna dove i carabinieri lo hanno arrestato intorno alle 3 del mattino di lunedì 4 maggio. Era in via Donatori del sangue in compagnia della sua fidanzata, con la quale stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in riva alla laguna, dove abita la madre.

Probabilmente, durante la serata aveva bevuto un po’ più del dovuto. Tanto da prendere una bomboletta spray e mettersi a scrivere sull’asfalto, prima di scagliarsi contro i carabinieri che volevano identificarlo. 

La scritta sull’asfalto

Sarà che erano passati pochi giorni dal 25 aprile e dal 1° maggio, sarà che la frase pensata dall’uomo faceva rima, sarà che nella notte tra domenica e lunedì aveva bevuto forse un po’ più del solito, fatto sta che alle 3 del mattino, due pattuglie dei carabinieri di Orbetello sono arrivate e lo hanno trovato con la bomboletta spray di colore rosso ancora in mano. 

Il cinquantenne era in via Donatori del sangue, all’altezza del semaforo. Per terra aveva scritto: «Mio nipote l’ha combinata grossa, ha pisciato sulla bandiera rossa». 

I carabinieri si sono avvicinati per identificarlo ed eventualmente denunciarlo per imbrattamento. Il cinquantenne però, ha cominciato a divincolarsi e ha colpito i quattro militari che cercavano di fermarlo con testate al busto e allo sterno. Tutti e quattro sono andati a farsi refertare al pronto soccorso. 

Il cinquantenne è stato accompagnato nella camera di sicurezza della caserma, in arresto. L’accusa è quella di resistenza a pubblico ufficiale. 

Ai domiciliari a casa della madre

Smaltiti i fumi dell’alcol, il 50enne è stato accompagnato lunedì 4 maggio di fronte alla giudice Agnieszka Karpynska per il processo per direttissima.

Difeso dall’avvocato Carmine Antonio Andrea Perrone del foro di Roma, l’uomo dovrà ora restare ai domiciliari a casa della madre, a Orbetello. 

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