Pesca, sì unanime in Regione Toscana: contributi diretti e aiuti al settore | MaremmaOggi Skip to content

Pesca, sì unanime in Regione Toscana: contributi diretti e aiuti al settore

Approvata la mozione di Fratelli d’Italia emendata dal Pd: sostegno alle imprese e pressione sul Governo per gli indennizzi
Pescherecci in porto a Porto Santo Stefano e Castiglione della Pescaia
Pescherecci in porto a Porto Santo Stefano e Castiglione della Pescaia

GROSSETO. Un segnale forte e condiviso per un settore in difficoltà. Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una mozione per sostenere la pesca, con l’obiettivo di introdurre contributi diretti e rafforzare gli aiuti al comparto ittico.

L’atto, presentato da Fratelli d’Italia e poi modificato con emendamenti della maggioranza, impegna la Giunta ad attivarsi su più fronti: sia nei confronti del Governo, sia con misure regionali concrete.

Aiuti diretti e indennizzi: cosa prevede la mozione

Nel dettaglio, la Regione dovrà: sollecitare il Governo a completare gli indennizzi per il fermo pesca 2024 e a erogare quelli del 2025, attivare misure regionali di sostegno, anche con contributi diretti e sostenere l’intera filiera, comprese le attività a terra.

Un intervento ritenuto necessario alla luce del peso del settore: circa 470 imprese e oltre 1.200 addetti in Toscana, con una presenza significativa anche in Maremma, tra Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto e l’Argentario. E in Val di Cornia a Piombino.

Fratelli d’Italia: «Servono aiuti concreti subito»

Soddisfazione da parte di Fratelli d’Italia, promotore della mozione.

La capogruppo Chiara La Porta parla di un atto «semplice, chiaro e concreto», sottolineando come il settore sia in difficoltà da anni, anche a causa di normative europee e dinamiche internazionali.

«Il Governo sta facendo la sua parte, ora chiediamo che anche la Regione Toscana introduca contributi diretti», afferma, indicando come esempio quanto già fatto nel Lazio, con stanziamenti fino a 35mila euro per impresa.

Sulla stessa linea il consigliere Luca Minucci, che evidenzia i rischi per il territorio: «Le imprese sono strangolate dal caro gasolio, il rischio è vedere i pescherecci fermi nei porti».

Un allarme che riguarda da vicino anche la costa grossetana.

Il Pd: «Impegno condiviso, priorità agli indennizzi»

Dal Partito democratico arriva una posizione di condivisione, ma con alcune priorità.

La consigliera Lidia Bai sottolinea il lavoro fatto dalla maggioranza sugli emendamenti: «Abbiamo contribuito a rendere l’atto più aderente alle esigenze reali del settore».

Tra i punti centrali, l’urgenza di sbloccare i pagamenti: «È fondamentale che il Governo liquidi rapidamente gli indennizzi 2024 e 2025».

Il Pd evidenzia anche la necessità di sostenere non solo la pesca in mare, ma l’intera filiera, comprese lavorazione, cooperazione e commercio.

Un settore in crisi tra costi e calo delle imbarcazioni

Al di là delle posizioni politiche, il quadro è condiviso: la pesca vive una fase difficile.

Negli ultimi anni si registra infatti una diminuzione delle imbarcazioni, mentre i costi – in particolare il carburante – continuano a pesare sulle imprese.

Un contesto che mette a rischio non solo l’economia, ma anche una tradizione storica della costa toscana.

Un segnale unitario dalla Regione

L’approvazione unanime rappresenta quindi un elemento politico significativo.

Maggioranza e opposizione hanno trovato un punto di incontro sulla necessità di intervenire rapidamente per sostenere il comparto, riconosciuto come strategico per l’economia e l’occupazione.

Ora la palla passa alla giunta regionale e al Governo, chiamati a trasformare l’indirizzo politico in misure concrete per il settore.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati