Un secolo di Lido Raspollini, il poeta del Golfo avrebbe compiuto 100 anni | MaremmaOggi Skip to content

Un secolo di Lido Raspollini, il poeta del Golfo avrebbe compiuto 100 anni

Il suo ultimo messaggio è stato per i giovani: «Volete bene a Follonica». Il ricordo tra poesie, ricostruzione nel dopoguerra e amore per la sua città

FOLLONICA. Avrebbe compiuto 100 anni Lido Raspollini, il poeta del Golfo. Nato a Follonica il 27 aprile 1926, pochi giorni prima della morte aveva lasciato un messaggio alle nuove generazioni: «Volete bene a Follonica come gli hanno voluto bene Gigi del Golfo e noi follonichesi, prima e dopo la seconda guerra mondiale».

Raspollini è morto nel 2018, a 92 anni, nella Rsa della colonia marina di Levante. Fino all’ultimo ha voluto accanto la sorella Iolanda e gli amici più cari, quelli con cui condivideva l’amore per Follonica, città sempre al centro delle sue poesie.

Una vita legata a Follonica

«Sono nato nel 1926, in via Bicocchi, davanti al Bracci», raccontava Raspollini, lasciandosi poi andare ai ricordi del passato, agli affetti scomparsi e alle immagini di una vita intera.

Per molti anni aveva lavorato a Roma, prima con l’ente Maremma e poi con la Goodyear. Con la pensione aveva poi scelto di tornare nella sua Follonica.

«La sua famiglia aveva un negozio in centro – racconta Rino Magagnini, grande amico di Raspollini – e sia lui che i suoi genitori hanno sempre aiutato i follonichesi. Lido ha contribuito alla ricostruzione di Follonica nel dopoguerra: l’aveva organizzata Gigi del Golfo, ma lui era un suo seguace. Poi ha contribuito alla nascita del carnevale di Follonica. Va ricordato anche per il suo contributo al primo restauro del pronao della chiesa di San Leopoldo, prima dell’intervento della soprintendenza».

Il ricordo della liberazione

Lido ricordava bene la liberazione di Follonica dal nazifascismo, il 24 giugno 1944. Dopo i bombardamenti, Luigi Saragosa, conosciuto come Gigi del Golfo, aveva organizzato la ricostruzione di piazza della stazione, della piazza della chiesa e del cimitero.

«Follonica è nostra, tocca a noi ricostruirla, senza aspettare nessuno, diceva Gigi – ricordava Raspollini – Così dette inizio ai lavori e chi non poteva prestare opera manuale contribuiva con i soldi o con la fornitura di mezzi e materiali».

L’amore per il mare e per la città

«Dove nasce il sentimento di bene e attaccamento a questa terra? – si chiedeva Lido – Forse è dovuto al mare e ai suoi boschi. Un sentimento che oggi mostrano anche le nuove generazioni di nuovi residenti».

Secondo le sue volontà, contenute in una poesia, le ceneri di Raspollini sono state portate al largo della spiaggia davanti al casello idraulico di Pratoranieri, sede della scuola vela Lni. Alla cerimonia, laica e sobria, avevano partecipato numerosi amici.

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