ORBETELLO. La Maremma perde uno dei suoi volti più riconoscibili legati al mondo del calcio e dell’informazione sportiva. Si è spento all’età di 87 anni Enrico Filippi, figura storica del calcio maremmano, ex giocatore, osservatore e protagonista della comunicazione sportiva locale.
Si è spento questa mattina, 26 aprile, presso l’ospedale di Orbetello, dove era ricoverato dal 28 marzo scorso.
Enrico, dopo la scomparsa della moglie Isola un anno fa, non era più riuscito a riprendersi. Forte il legame e l’amore che li univa: negli ultimi anni di pensione erano sempre insieme, inseparabili.
Una vita dentro il calcio
Filippi ha attraversato il calcio da più prospettive: prima sul campo, arrivando fino alla Serie A con il Catania negli anni Sessanta, poi come osservatore per l’Inter, ruolo in cui contribuì a scoprire e valorizzare talenti del territorio come Stringara e Branca.
Il suo legame con il calcio non si è mai interrotto: tornato in Maremma, ha vestito i panni di giocatore e allenatore in diverse realtà locali, tra cui Orbetello e Pitigliano, diventando un punto di riferimento per il movimento dilettantistico.
Il volto della televisione sportiva locale
Accanto all’attività sportiva, Filippi ha costruito una lunga carriera anche nel mondo della comunicazione. Cameraman e voce di trasmissioni sportive, ha lavorato in diverse realtà televisive locali, da Tele Heba a Telemaremma fino a Teletirreno, spesso condividendo il percorso professionale con la figlia Roberta Filippi.
Negli ultimi anni si era dedicato soprattutto al racconto del calcio maremmano, con la stessa passione che lo aveva accompagnato fin dagli esordi.
Enrico Filippi e Sergio Nava
Sergio Nava ed Enrico Filippi, due baluardi di Tele Heba, si erano incontrati dopo anni proprio all’ospedale di Orbetello, qualche settimana fa. Un ultimo saluto carico di affetto, ma anche di quella verve che non li ha mai abbandonati.
Ci piace pensare che oggi Enrico e Sergio siano ancora insieme, a progettare qualcosa di straordinario anche lassù, come fecero negli anni ’90, quando resero una emittente locale come Tele Heba un punto di riferimento per il territorio.
Un’eredità fatta di passione, ironia e consigli
Oltre al professionista, chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto l’uomo diretto, schietto, capace di lasciare insegnamenti semplici ma profondi.
Un ricordo personale racconta bene il suo modo di essere: «Nel 2004 ero stato proprio chi scrive a subentrare a Enrico Filippi come opinionista nella trasmissione di Tv9, I dilettanti del martedì. Fu lui stesso, insieme alla redazione, a convincermi a fare quella esperienza. Enrico aveva sempre una parola pronta, diretta ma affettuosa. Mi ripeteva spesso, con accento milanese: “L’è dura, Vittorio, è un bel mondo, ma non ti fidare di nessuno, tranne di quei due lì: Paolo Mastracca e Enrico Giovannelli”».
Era il suo modo di insegnare, di proteggere e di guidare chi entrava in quel mondo.
Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha attraversato decenni di calcio maremmano, lasciando tracce sul campo, nelle televisioni locali e soprattutto nelle persone che lo hanno incontrato. La sua voce, i suoi consigli e la sua presenza resteranno parte della storia sportiva del territorio.
Enrico verrà cremato
La salma di Enrico Filippi nei prossimi giorni verrà cremata, dopo un saluto presso la camera mortuaria di Orbetello.



