ORBETELLO. È morto mercoledì 16 aprile all’ospedale di Orbetello Sergio Nava Gori, all’età di 86 anni, pioniere della televisione locale e figura storica legata all’emittente Tele Heba, con sede alle Topaie, nei pressi di Albinia.
Per anni ha rappresentato un punto di riferimento dell’informazione e dell’intrattenimento locale, contribuendo in modo decisivo alla nascita e allo sviluppo della televisione in Maremma.
Originario di Firenze, aveva dato vita alla sua creatura, Tele Heba, una realtà pionieristica ma già proiettata al futuro, nata nella zona sud della provincia di Grosseto.
Quando gli studi erano nel sottoscala della chiesa
Tele Heba, inizialmente rilevata da un gruppo di soci di Magliano in Toscana che avevano avviato i primi esperimenti televisivi locali in forma artigianale, trovò una nuova dimensione proprio grazie a Nava Gori.
Sotto la sua gestione, l’emittente venne trasferita nel sottoscala della chiesa parrocchiale di Albinia, segnando l’inizio di una fase più strutturata e organizzata.
In quegli anni, Nava Gori sviluppò un’idea innovativa di televisione locale, intesa come vero servizio pubblico. Tra le esperienze più significative ci furono le trasmissioni integrali dei consigli comunali di Orbetello, portate per la prima volta nelle case dei cittadini senza filtri.

Un’iniziativa considerata rivoluzionaria per l’epoca, che contribuì a rafforzare il legame tra istituzioni e popolazione.
In questo contesto si inserì anche l’esperienza de La Rete Sopra il Tirreno, realtà che contribuì alla crescita dell’informazione televisiva locale e del sistema delle emittenti private.
Il telegiornale e lo sport, cuore dell’emittente
Accanto all’informazione istituzionale, grande spazio venne dedicato allo sport. Le trasmissioni sportive furono uno dei punti di forza della rete e permisero il lancio di numerosi cronisti.
Tra questi Paolo Mastracca, ma anche Stefano Venturelli (oggi delegato regionale Figc Toscana), Enrico e Roberta Filippi, Guido Borsetti: solo alcuni dei nomi cresciuti sotto l’egida di Tele Heba.
L’emittente divenne una vera palestra professionale per tanti giornalisti e commentatori che poi si sono affermati nel panorama maremmano.
Sergio Nava Gori, affiancato dal figlio Simone, costruì un palinsesto profondamente legato alla vita della comunità , con intuizioni brillanti come la diretta del Palio Marinaro dell’Argentario.
«Un vero signore»: il ricordo di chi lo ha conosciuto
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona gentile, disponibile e sempre aperta al dialogo.
La sua attività principale era quella di intervistatore: nel corso degli anni ha incontrato e raccontato personaggi famosi legati alla Maremma e alla Costa d’Argento, distinguendosi per uno stile semplice e diretto.
Sul piano umano resta il ricordo di una persona perbene, profondamente legata al territorio e alle relazioni costruite nel tempo. Anche negli ultimi anni aveva continuato a seguire l’attività televisiva e la vita pubblica locale.
Il ricordo di Paolo Mastracca
«Sergio era una persona molto umana e professionale, che pretendeva il meglio – ricorda Paolo Mastracca –. Il suo non era un gioco, ma un impegno vero. Proprio per questo stimolava tutti a lavorare con attenzione e capacità . Aveva un taglio umano molto spiccato: è questo che ricordo più di tutto».
Parole che raccontano bene l’eredità lasciata da Sergio Nava Gori: un uomo che ha fatto della televisione locale un servizio per la comunità , lasciando un segno profondo nella storia dell’informazione maremmana.



