Sparatoria contro i finanzieri, il testimone ha paura: «Temo per la mia vita» | MaremmaOggi Skip to content

Sparatoria contro i finanzieri, il testimone ha paura: «Temo per la mia vita»

In tribunale si apre il processo per i fatti dell’agosto 2023: paravento in aula per proteggere un testimone che riconosce l’imputato
Il paravento installato in tribunale

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Non voleva entrare in aula. È rimasto fuori dall’aula, seduto, in attesa che il collegio rientrasse dalla camera di consiglio. Quando ha parlato, lo ha fatto con parole cariche di timore: «Ho paura, non voglio parlare davanti a lui, temo per la mia vita».

È cominciato così, nella mattina di mercoledì 22 aprile, il processo per la sparatoria contro una pattuglia della guardia di finanza avvenuta nell’agosto 2023 nella macchia tra le Collacchie e Querce Mercata.

Un’apertura segnata dalla tensione, che ha costretto il tribunale a prendere una decisione mai adottata prima, almeno a memoria degli operatori: l’installazione di un paravento per proteggere il testimone.

Il collegio e la riunificazione dei fascicoli

Il processo è entrato nel vivo dopo la riunificazione dei due fascicoli, quello relativo alla sparatoria nel quale era imputato Nazmi Talbi e quello in cui invece era imputato Chamki, difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, stralciato perché inizialmente irreperibile. 

Davanti al collegio composto dal presidente Sergio Compagnucci e dai giudici Marco Bilisari e Marina Massi, sono iniziate le prime testimonianze.

Imputato principale è Nazmi Talbi, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, sostituito in aula da Alessandro Bartolozzi. Il ragazzo è accusato di tentato omicidio.

Talbi era presente, seduto accanto al difensore e circondato dagli agenti della polizia penitenziaria. Attualmente è detenuto nel carcere di Livorno dopo essere stato arrestato a Piombino, dove aveva avviato una nuova attività di spaccio nella macchia insieme ad altri giovani nordafricani. È accusato di tentato omicidio. 

Il testimone protetto dal paravento

La paura del testimone, un 66enne di Castiglione della Pescaia, ha conquistato subito il centro della scena. 

Il pm Giovanni De Marco ha spiegato al collegio che l’uomo temeva per la propria incolumità dopo aver visto l’imputato. Da qui la decisione: un separé davanti al banco dei testimoni, per impedire qualsiasi contatto visivo.

Dietro quella barriera, il testimone ha iniziato a parlare.

«Ero lì per comprare droga»

L’uomo ha raccontato di frequentare da tempo quella zona, un punto noto per lo spaccio di stupefacenti lungo la strada delle Collacchie, poco prima della galleria per Punta Ala.

«Non sono tossicodipendente, ma quella sera ero andato a comprare eroina», ha spiegato. Era tra le 18 e le 19 quando è arrivato. Prima si è fermato ai cassonetti per buttare dei sacchi che aveva in auto, poi è entrato nella macchia.

«Mi stavano preparando la dose quando è arrivata la guardia di finanza – ha detto in aula – Io non me ne son o accorto, se ne sono accorti loro».

La fuga e lo sparo

Da quel momento, il racconto accelera. I presenti si accorgono dei finanzieri, qualcuno grida, scatta la fuga.

«Sono scappati verso la macchia. Io ho rifatto la strada per tornare all’auto», ha detto. Non ricorda nemmeno se abbia preso la dose o l’abbia buttata.

Poi il momento più drammatico: «Ho sentito il colpo di fucile, molto vicino. Il proiettile mi è passato accanto, ho sentito il fruscio».

Un dettaglio che in aula fa calare il silenzio. «Ma i colpi sparati – incalza il pm Giovanni De Marco – erano stati uno o due?». Il 66enne uno lo ricorda nitidamente. Anche se alla fine di agosto del 2023, quando era stato sentito dalla guardia di finanza, disse di averne sentiti due. 

Il riconoscimento degli imputati

Davanti alle domande del pm, il testimone ha confermato di aver riconosciuto alcuni dei presenti attraverso l’album fotografico mostrato dagli investigatori.

Tra questi, anche Nazmi Talbi, indicato come uno dei primi volti riconosciuti. A preparargli la dose, quel giorno, era stato un ragazzo che lui conosceva con il soprannome “il bimbo”. 

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