ORBETELLO. Un lutto che colpisce nel profondo la Costa d’Argento e tutta la Maremma. È scomparsa a 82 anni Franca Spinola, figura simbolo del territorio, imprenditrice e protagonista di una lunga stagione di crescita economica e sociale.
La marchesa si è spenta domenica sera, 19 aprile, a Roma, dove si era trasferita da alcuni mesi. Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni, fino al triste epilogo.
Una vita legata alla Parrina e ad Albinia
Il nome di Franca Spinola è indissolubilmente legato ad Albinia e all’Antica Fattoria La Parrina, di cui è stata anima e guida per decenni.
Sotto la sua direzione, l’azienda è cresciuta fino a diventare una realtà conosciuta anche oltre i confini nazionali, simbolo di qualità , innovazione e identità maremmana.
Un percorso che ha contribuito a valorizzare l’intero territorio, anche attraverso produzioni di eccellenza, come raccontato nell’approfondimento sui prodotti della famiglia Ecco i formaggi della famiglia che ha fatto le crociate.
Una visione moderna per la Maremma
Franca Spinola ha saputo guardare avanti, trasformando una realtà agricola in un punto di riferimento non solo produttivo, ma anche culturale e sociale.
La sua capacità di creare relazioni e valorizzare le persone ha reso la Parrina un luogo dove tradizione e innovazione si incontrano, contribuendo a rafforzare l’identità della Maremma.
Impegno nelle istituzioni e nell’economia
Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di grande responsabilità . Alla guida della Camera di commercio di Grosseto ha sostenuto con determinazione imprese, professionisti e sviluppo locale.
Il suo impegno si è esteso anche al mondo finanziario, dove ha portato una visione strategica e sempre proiettata al futuro.
Il legame con la politica
Vedova del politico Franco Maria Malfatti, ha vissuto da vicino una stagione importante della vita pubblica italiana, mantenendo sempre un forte legame con le istituzioni e con il territorio.
Il lato umano e sociale
Accanto all’attività imprenditoriale, Franca Spinola si è distinta per un profondo senso di responsabilità sociale. Il suo impegno con la Croce rossa italiana – Comitato della Costa d’Argento racconta una presenza fatta di gesti concreti, attenzione e vicinanza alle persone.
Un’eredità che resta
La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, ma anche una grande eredità . Resta il ricordo di una donna elegante, determinata e capace di lasciare il segno.
Oggi la Maremma non perde solo un’imprenditrice, ma una delle sue figure più rappresentative, capace di costruire valore, relazioni e futuro.
La Costa d’Argento la saluta con commozione, custodendo il suo esempio nella memoria più autentica del territorio.



