PORTO ERCOLE. È ancora appeso a un filo il destino dell’uomo di 56 anni di Porto Santo Stefano rimasto coinvolto in un terribile incidente sul lavoro venerdì 17 aprile a Cala Galera.
Oggi, lunedì 20 aprile, le sue condizioni restano gravissime: è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Le Scotte, dove i medici mantengono la prognosi riservata.
Il momento dell’incidente: il macchinario si blocca e si ribalta
Erano da poco passate le 17.30 quando, in un cantiere della zona nautica all’ingresso di Porto Ercole, si è consumato l’incidente.
L’uomo, insieme ad altri operai di una ditta esterna, stava lavorando allo spostamento di un filtro aspiratore industriale, uno strumento fondamentale nei lavori sulle imbarcazioni perché consente di evitare l’inalazione dei fumi di resine e vernici.
Si tratta di un macchinario imponente, dal peso di circa 7 quintali.
Durante il trasferimento lungo la strada, il dispositivo si è improvvisamente bloccato, probabilmente a causa di una fessura presente sull’asfalto, forse dovuta a lavori precedenti per il passaggio di sottoservizi. In quel momento il movimento si è arrestato e la struttura ha perso stabilità , iniziando a inclinarsi.
Il tentativo disperato e lo schiacciamento
Di fronte alla possibilità che il macchinario si ribaltasse, il 56enne ha cercato d’istinto di sostenerlo e impedirne la caduta.
Un gesto immediato, quasi automatico.
Ma il peso era troppo elevato. Il filtro aspiratore gli è crollato addosso, schiacciandolo nella parte inferiore del corpo e provocando lesioni gravissime.
I soccorsi e il trasferimento a Siena
I colleghi presenti hanno dato subito l’allarme, rendendosi conto della gravità della situazione.
In breve tempo sul posto sono intervenuti i sanitari con l’automedica di Orbetello e un’ambulanza della Croce rossa. È stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso 2, insieme alle forze dell’ordine e agli operatori della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasferito con urgenza a Siena, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.
La comunità in apprensione
Le ore che sono seguite sono state segnate da grande preoccupazione.
Le condizioni dell’uomo restano estremamente critiche e la prognosi non è ancora stata sciolta. Anche oggi, lunedì 20 aprile, il quadro clinico resta molto delicato.
Nel mondo della nautica dell’Argentario, tra Porto Ercole e Porto Santo Stefano, la notizia ha colpito profondamente. Il lavoratore e l’azienda per cui opera sono conosciuti e stimati, e l’intera comunità segue con apprensione l’evolversi della situazione, nella speranza di un miglioramento.



