GROSSETO. Anche nel 2026 la Wine Power List, la classifica dei 100 personaggi più influenti del vino italiano, incorona nomi di primo piano del settore. Ma tra produttori, politici, manager e enologi, c’è anche una presenza forte e significativa della Maremma.
Due i nomi che spiccano: Leonardo Marras, assessore regionale, new entry al 20° posto e Graziana Grassini, enologa di fama internazionale, al 69° posto.
Un risultato che conferma il peso crescente del territorio maremmano nel panorama vitivinicolo italiano.
Cos’è la Wine Power List e perché conta
La Wine Power List viene pubblicata ogni anno in occasione del Vinitaly ed è giunta alla sua undicesima edizione.
Non è una classifica di vini, ma di persone: produttori, enologi, politici, manager e comunicatori. Tutti coloro che, con il loro lavoro, influenzano il settore del vino italiano, uno dei pilastri del Made in Italy.
Nel 2026, al primo posto c’è l’importatore americano Victor Owen Schwartz, segno di quanto il vino sia ormai anche una questione economica e geopolitica globale.
Leonardo Marras, new entry tra i più influenti del vino italiano
La vera sorpresa per la Maremma è l’ingresso di Leonardo Marras direttamente al 20° posto, tra le figure più influenti del settore.
Assessore regionale con deleghe a turismo, economia e agricoltura.
Marras rappresenta una figura chiave nel rapporto tra istituzioni, promozione del territorio e sviluppo del comparto vitivinicolo.
La sua presenza nella classifica segnala un dato importante: il vino oggi non è solo produzione, ma anche politica, strategia e visione territoriale.
E la Toscana, con la Maremma in prima linea, continua a giocare un ruolo centrale.
Graziana Grassini, tra le eccellenze italiane
Al 69° posto troviamo invece una figura simbolo della qualità italiana nel mondo: Graziana Grassini.
Originaria di Follonica, è una delle enologhe più riconosciute a livello internazionale.
Tra le sue collaborazioni più prestigiose: è l’enologa consulente di Tenuta San Guido, azienda che produce il Sassicaia, uno dei vini italiani più iconici e celebrati nel mondo.
Grassini rappresenta: l’eccellenza tecnica, la cultura del vino e la capacità italiana di competere ai massimi livelli globali.
La sua presenza nella Wine Power List conferma come il ruolo dell’enologo sia sempre più centrale nel definire la qualità e il valore di un vino.
Due volti diversi, un unico territorio
La presenza di Marras e Grassini racconta due anime complementari della Maremma del vino: Marras → istituzioni, strategie, sviluppo, Grassini → tecnica, qualità, reputazione internazionale. Due livelli diversi, ma entrambi fondamentali.
Insieme rappresentano il legame tra politica e produzione, ma anche tra territorio e mercato globale e, infine, tra visione e competenza.
La Maremma nel sistema vino italiano
La presenza di due nomi nella top 100 non è casuale.
Negli ultimi anni, la Maremma è diventata una delle aree più dinamiche della Toscana, un territorio capace di coniugare qualità e crescita e un laboratorio tra tradizione e innovazione.
In un contesto nazionale in cui il vino italiano continua a essere protagonista sui mercati internazionali, la Toscana resta una delle regioni guida, con un peso decisivo anche nelle classifiche e nelle guide di settore.
Un segnale forte dal Vinitaly
Il dato che emerge dalla Wine Power List 2026 è chiaro: il vino italiano è sempre più un sistema complesso, dove contano competenze diverse e dove anche i territori “periferici” come la Maremma hanno un ruolo crescente.
La presenza di Marras e Grassini è un segnale forte: la Maremma non è più solo terra di produzione, ma è protagonista nelle decisioni, nelle strategie e nella qualità del vino italiano.




