GROSSETO. Martedì 21 aprile 2026, il tribunale di Grosseto riapre le porte dell’asta per il Palazzo Boman, immobile situato in una zona strategica della città, a ridosso delle storiche Mura.
L’edificio, fermo dal 2012, è stato oggetto di un intervento di sostituzione edilizia che ha visto solo in parte la realizzazione dei lavori previsti. Nonostante il complesso sia rimasto incompleto e in stato di abbandono, il valore del progetto originale non è venuto meno, e l’asta partirà da una cifra ridotta di 1,3 milioni di euro.
Un complesso incompleto, ma con un potenziale straordinario
Il Palazzo Boman si trova in via Ruggero Bonghi, una posizione che rappresenta un angolo strategico della città. L’edificio originariamente prevedeva la demolizione delle volumetrie esistenti e la ricostruzione di nuovi volumi ad uso residenziale e commerciale. Il progetto includeva la realizzazione di 31 appartamenti di lusso, una galleria commerciale e numerosi spazi utili a valorizzare l’area.
Ad oggi, però, i lavori sono stati parzialmente completati. Il volume complessivo previsto per la ristrutturazione è di 7.332,44 metri cubi, con una superficie lorda di 2.440,01 metri quadrati, ma solo una parte dei lavori è stata effettivamente realizzata.
Un’asta da 1,3 milioni di euro
L’asta del Palazzo Boman è la quarta tentata vendita dell’immobile negli ultimi anni. Dopo tre aste andate deserte, il Tribunale ha deciso di abbassare la cifra di partecipazione, che ora si attesta tra 1,332 milioni una cifra che potrebbe attrarre l’interesse di investitori seri.
Nel 2015, l’asta indetta dal tribunale è andata deserta. Il valore dell’area con vista Mura tra le vie Bonghi e Manetti, in questi anni è sceso notevolmente. Da 6 milioni di euro (quattro milioni per il condominio e due per l’area ex Blockbuster), a due milioni e 200mila euro, con l’offerta minima di partecipazione a un milione e 665mila euro. Ora si torna all’asta, con una base inferiore di più di 300.000 euro.
Il complesso è attualmente costituito da una struttura incompleta ed esposta alle intemperie, ma presenta una piena proprietà di tutti i fabbricati oggetto dell’intervento. L’immobile è regolarmente concessionato, il che significa che chi si aggiudicherà l’asta avrà a disposizione tutte le autorizzazioni necessarie per proseguire o rivedere il progetto di ristrutturazione.
A curare l’asta è lo studio legale Simplex domus di Firenze.
La storia del Palazzo Boman: un sogno immobiliare interrotto
Il Palazzo Boman, che ha ospitato per anni l’officina garage Falloni e successivamente una filiale di Blockbuster, è rimasto abbandonato dal 2012 dopo che la Soprintendenza ha esteso un vincolo a tutta l’area, bloccando la ristrutturazione. Il progetto, che avrebbe dovuto dare una nuova vita a quest’area del centro di Grosseto, è stato interrotto per motivi burocratici e finanziari.
Nonostante le difficoltà incontrate, la zona in cui si trova l’immobile rimane di grande interesse per gli investitori. L’area, che un tempo ospitava una storica officina e successivamente un negozio Blockbuster, si trova a pochi passi dalle Mura di Grosseto, in una zona che potrebbe beneficiare di un significativo aumento di valore se l’immobile venisse completato.
Investitori cercansi: le prospettive per il futuro
Il prossimo passo sarà determinante per capire se l’immobile potrà essere finalmente completato o se si dovrà procedere con una demolizione. L’immobile, come detto, è stato parzialmente realizzato e chi se ne aggiudicherà la proprietà dovrà affrontare una valutazione approfondita per decidere se proseguire con i lavori previsti nel progetto o ripartire da zero.
L’area offre sicuramente un enorme potenziale di valorizzazione, ma gli acquirenti dovranno essere pronti a un progetto complesso e ad affrontare le sfide legate a una ristrutturazione che non sarà certo priva di ostacoli.





