Ribolla con il fiato sospeso per Matteo. Trovato il telefono in metro a Milano | MaremmaOggi Skip to content

Ribolla con il fiato sospeso per Matteo. Trovato il telefono in metro a Milano

Matteo, 30 anni, doveva rientrare a Grosseto, ma ha fatto perdere le proprie tracce: l’ultimo segnale il 4 aprile, poi il nulla
Matteuz Romanczuk
Matteuz Romanczuk

ROCCASTRADA. È scomparso da dieci giorni, l’ultimo segnale arriva da Milano, dove nella sera del 13 aprile qualcuno ha trovato il suo telefono. Ma di lui nessuna traccia. Si chiama Matteuz Romanczuk, è cresciuto a Ribolla, dove ha frequentato le elementari e le medie nelle scuole del paese. Poi ha studiato al liceo delle scienze umane con indirizzo economico-sociale a Grosseto.

I familiari di Matteuz, per tutti nel grossetano Matteo, non hanno sue notizie dal 5 aprile.

Matteo ha 30 anni e chi lo conosce lo descrive come una persona solare, con la battuta pronta e sempre sorridente. La sua storia è però segnata da scelte complesse e la famiglia ha provato a sostenerlo in tutti i modi possibili e immaginabili. Per qualche anno ha lavorato nel roccastradino, sia come manutentore in un agriturismo che come barista, poi ha deciso di trasferirsi in Olanda.

Non è la prima volta che fa perdere le proprie tracce: era già successo due anni fa, quando aveva smesso di rispondere al telefono per mesi mentre si trovava nei Paesi Bassi.

Scompare nel nulla. Trovato il telefono

Gli ultimi contatti con la madre, che vive a Ribolla, risalgono al 4 aprile. Il 30enne sarebbe dovuto arrivare in Maremma da Bologna, dove si era trasferito da qualche mese per lavorare come corriere, ma non è mai arrivato a Grosseto.

Già nel 2024 aveva fatto perdere le sue tracce per riapparire dopo qualche mese. Ma il 4 aprile ha contattato la madre dicendole di trovarsi a Milano, inviandole anche la sua posizione precisa. Poi è scomparso nel nulla e nessuno ha avuto più notizie.

La madre, preoccupata, ha contattato anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” e oggi, martedì 14 aprile, ha sporto denuncia ai carabinieri. Nella serata di lunedì 13 aprile qualcuno ha trovato il telefono di Matteo nella stazione Cairoli della metropolitana di Milano.

I segni particolari

Non si sa per quale motivo Matteo abbia deciso di recarsi a Milano, ma la metropoli è l’ultimo posto in cui è stato sentito dai suoi familiari, che sono terrorizzati dall’idea di non vederlo più. L’uomo ha occhi e capelli castani

Ricordiamo che il trentenne ha diversi segni particolari: due cicatrici sulla parte bassa della schiena, tre cicatrici sulla gamba sinistra, un tatuaggio sul braccio sinistro con due dadi da gioco e un occhio che piange e sull’avambraccio destro il numero romano XII.

Chiunque avesse notizie su di lui, contatti i carabinieri al numero d’emergenza 112.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati