Toscana Pride 2026 a Grosseto: c'è la data | MaremmaOggi Skip to content

Toscana Pride 2026 a Grosseto: c’è la data

Scelta la Maremma per il decennale: «Una Toscana più inclusiva, contro discriminazioni e violenze»
Alcune delle ultime edizioni del Toscana Pride, in varie città della regione
Alcune delle ultime edizioni del Toscana Pride, in varie città della regione

GROSSETO. Sarà Toscana Pride 2026 a portare i riflettori su Grosseto il prossimo 13 giugno. La data è stata ufficializzata dal Comitato Toscana Pride, che nei mesi scorsi aveva già annunciato la scelta del capoluogo maremmano come sede dell’edizione 2026.

Un appuntamento importante, che coincide con il decennale del Toscana Pride, e che punta a ribadire la necessità di una Toscana realmente inclusiva, capace di garantire diritti, autodeterminazione e sicurezza per tutte le persone LGBTQIA+.

Perché Grosseto: «Riportare al centro i territori marginalizzati»

La scelta di Grosseto non è casuale. Gli organizzatori spiegano che nasce dalla volontà di riportare al centro del dibattito pubblico i territori spesso marginalizzati, dove il ruolo delle associazioni e delle reti sociali diventa fondamentale.

In queste realtà, infatti, è più forte l’esigenza di contrastare discriminazioni, violenze e isolamento. Ed è proprio grazie al lavoro delle realtà locali che il Pride potrà svolgersi in città.

«Felici di arrivare qui»: il commento della presidente

«Siamo felicissim3 di arrivare in questa città che sembra lontana da tutto, ma che in realtà è piena di buoni propositi, idee e realtà positive».

A dirlo è Fiora Branconi, presidente del Toscana Pride, che sottolinea anche il valore simbolico dell’evento.

Il Pride del 2026 rappresenterà infatti un momento speciale: il decennale della manifestazione, che tornerà a Grosseto a 22 anni dal Pride del 2004.

Al via il percorso verso il corteo

Con l’annuncio ufficiale della data e della città ospitante prende il via anche il percorso organizzativo che porterà al corteo del 13 giugno.

Sono già stati fissati i primi appuntamenti aperti a associazioni, collettivi, gruppi informali e singole persone interessate a contribuire alla costruzione del Pride, sia dal punto di vista politico che organizzativo e culturale.

La prima assemblea si terrà il 19 aprile a Grosseto, nella sala della Provincia, mentre la seconda è in programma il 28 aprile a Firenze, presso la comunità Ireos.

«I diritti non sono negoziabili»

Il Toscana Pride sarà anche un momento per ribadire un messaggio chiaro: i diritti delle persone LGBTQIA+ non sono negoziabili.

L’obiettivo è quello di costruire una Toscana che continui a essere un territorio capace di rifiutare ogni forma di odio, discriminazione e violenza, promuovendo invece inclusione e rispetto.

Un evento per dare voce a chi non viene ascoltato

Il corteo di Grosseto sarà il punto di arrivo di un lavoro collettivo che punta a dare voce a chi spesso resta ai margini, costruendo alleanze sociali e politiche capaci di incidere concretamente nella vita delle persone.

Un evento che unisce rivendicazione e partecipazione, e che porterà in Maremma un messaggio forte di diritti, libertà e comunità.

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