Lia Benesperi, la maestra del volontariato: una vita dedicata agli altri a Grosseto | MaremmaOggi Skip to content

Lia Benesperi, la maestra del volontariato: una vita dedicata agli altri a Grosseto

Volti di Maremma, dalla scuola all’associazionismo cattolico, il ricordo di una figura centrale per il volontariato femminile in Maremma
L'istituto San Lorenzo e Lia Benesperi
L’istituto San Lorenzo e Lia Benesperi

di ROSSANO MARZOCCHI

GROSSETO. L’impegno femminile nel sociale ci porta a ricordare una donna che ha dato tanto al nostro territorio: Lia Benesperi, figura instancabile e tenace nel mondo della scuola e dell’associazionismo.

Nata a Grosseto nel 1925 e rimasta orfana dei genitori, scomparsi nel giro di due giorni l’uno dall’altra, si trova a fare da capofamiglia alle giovani sorelle Gabriella e Luciana.

Nel frattempo, inizia a dedicarsi intensamente all’insegnamento e al sociale, attività che nel corso del tempo la assorbiranno a tal punto da mettere in secondo piano la sua vita privata, tanto che non si sposerà mai.

Carattere e personalità

Molti la ricorderanno per il suo fisico minuto, per il suo procedere spedito a capo chino, ingannevolmente dimesso, per l’animo integerrimo, aperto all’ascolto e alla comprensione per gli altri, cui corrispondono pari intransigenza e rigidità nei rapporti con i familiari.

L’impegno nell’associazionismo cattolico

Nei primi anni Cinquanta Lia diventa responsabile del Centro Diocesano di Gioventù Femminile, poi dirige il Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica ed è presidente dei maestri cattolici.

Le colonie estive e il volontariato

Memorabile è il suo impegno nell’organizzazione dei soggiorni estivi del Centro Italiano Femminile a Castel del Piano, così come la sua energia nello stendere i programmi ricreativi ed educativi per la conduzione delle colonie.

Si tratta di soggiorni, completamente gratuiti, di cento bambini per turno; niente è infatti dovuto alle vigilatrici o alla stessa direttrice Benesperi, in quanto sono tutte volontarie e il Cif provvede a tutto, anche a reclutare il personale di cucina.

Il salvataggio dell’Istituto San Lorenzo

Ultimo ma non ultimo, il salvataggio dell’Istituto Femminile San Lorenzo di Grosseto, in stato di abbandono. Lia vi si insedia e vi abita, sola, per un anno intero, facendosi carico degli oneri finanziari, sostenuti anche grazie al contributo di oltre duecento socie del San Lorenzo

. Dal 2001 al 2004 l’Istituto (presto verrà fatta la fusione per incorporazione con l’Arciconfraternita di Misericordia) in virtù dell’impegno dei benefattori viene ristrutturato in 27 mini appartamenti: monolocali, bilocali, trilocali, locali comuni, e viene destinato a persone anziane autosufficienti che continuano il proprio stile di vita come a casa propria.

Il ricordo

Lia Benesperi scompare nel 2004 e anche se il suo nome non si leggerà nei libri di storia, la sua resterà un’immagine viva del volontariato femminile in Maremma.

Il Comune di Grosseto nel 2005 intitolerà alla maestra Benesperi, per il forte impegno sociale, una strada nel centro cittadino (fra via Battisti e viale Fossombroni, ndr).

Via Lia Benesperi
Via Lia Benesperi

Rossano Marzocchi, nota biografica

Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.

In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.

È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.

Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.

È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).

Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.

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