GROSSETO. Il reparto di radioterapia ha un nuovo strumento: un modulo software «Mim Assistant» dal valore di 50mila euro che renderà ancora più precisi ed efficaci gli esami, grazie alla donazione del Comitato per la vita.
Il progetto include anche uno strumento basato sull’intelligenza artificiale che permette il contornamento automatico degli organi da preservare durante i trattamenti.

La direttrice Rossi: «Abbattute le ore di lavoro per gli esami tumorale»
Il sistema di AI è importante per semplificare il lavoro ai tecnici, aumentando la velocità di elaborazione delle immagini, e mantenendo sempre alta la qualità dei trattamenti e quindi le opportunità di risposta terapeutica. Il software entra in azione quando riceve l’esame TC del paziente eseguita durante la “simulazione” ed individua gli organi sani contornandoli in pochi secondi.
«Senza questo software la fase di elaborazione può richiedere molte ore di lavoro in più – dice Francesca Rossi, direttrice Uoc Radioterapia di Grosseto – Il medico radioterapista dopo avere controllato la proposta del sistema “AI Protegè” nel contornamento degli organi sani, può concentrarsi sull’individuazione del bersaglio tumorale definito manualmente».
«Questo aggiornamento software, dal valore di 50 mila euro, che si avvale anche del contributo dell’intelligenza artificiale, è destinato ad implementare l’attività del Modulo Mim, che abbiamo donato nel 2024 – dichiara Oreste Menchetti, presidente del Comitato per la vita di Grosseto – Grazie all’AI la radioterapia potrà potenziare ulteriormente i protocolli terapeutici, garantendo ai pazienti trattamenti sempre più precisi, efficaci e personalizzati».
Interventi mirati solo sulle cellule malate
Una volta individuato il “target” sarà lì e soltanto lì che verranno diretti i fasci di radiazione, riuscendo a portare dosi anche molto elevate al bersaglio neoplastico. Con questi trattamenti di recente generazione, aumenta l’efficacia terapeutica, riducendo al minimo i possibili effetti collaterali sugli organi sani.
«Il contributo portato dalla donazione del Comitato per la vita – dichiara il direttore generale Asl Tse Marco Torre – è importante per proseguire nel lavoro di continuo miglioramento delle cure verso una sanità basata sul valore. Il nostro nuovo approccio mira a “curare meglio, non di più”, riorganizzando i servizi su persone, territorio e risultati clinici effettivi, ottimizzando le risorse per migliorare la qualità dell’assistenza. Supporti tecnologici come questo sono essenziali per valorizzare il lavoro del personale tecnico e sanitario. Ringrazio Il Comitato e tutte le persone che hanno contribuito alla donazione e tutto lo staff della Radioterapia».
«Un ringraziamento a tutti i cittadini che hanno effettuato le donazioni – dichiara il direttore medico di presidio, Michele Dentamaro – questo nuovo software che va ad integrare le prestazioni della Radioterapia. Ne approfitto per ringraziare tutto lo staff del reparto che nel corso degli anni ha saputo aumentare la capacità di risposta nei confronti della comunità locale e le performance».






