di ROSSANO MARZOCCHI
GROSSETO. “Mi dicono: abbiamo la libertà, ma quale libertà?”. Questa è una delle domande che soleva porsi un nostro concittadino vissuto nel secolo passato, coraggioso e intraprendente, al quale i grossetani hanno dedicato una piazza nel centro di Grosseto (da tutti conosciuta come piazza della Palma, ndr).
Il suo nome è Randolfo Pacciardi, nato nel 1899 a Giuncarico da Giovanni, deviatore delle Ferrovie dello Stato, e da Elvira Guidoni, donna di fatica, come lui stesso precisò in un’intervista televisiva.
L’adesione al partito Repubblicano e la prima guerra mondiale
Nel 1915 Randolfo aderisce al partito Repubblicano, schierandosi giovanissimo tra le file degli interventisti; successivamente combatte nella prima guerra mondiale, nella quale merita una medaglia d’argento e due di bronzo.
Gli studi in giurisprudenza dopo il congedo
Congedato nel 1919, Pacciardi che ha il diploma di maestro, s’iscrive all’università e in soli due anni consegue la laurea in giurisprudenza.
Volontario nella guerra di Spagna
Più tardi partecipa come volontario nella guerra di Spagna, per dar man forte alla repubblica democratica minacciata dalla rivolta dei militari ribelli.
Segretario del PRI e l’unità d’azione repubblicana
Nel convegno nazionale del PRI, che si tiene a maggio 1945, Pacciardi viene confermato segretario politico per acclamazione. La linea che imprime al partito è quella dell’unità d’azione con le altre forze politiche favorevoli alla Repubblica, in particolare il partito d’Azione, erede del movimento Giustizia e Libertà.
Assemblea Costituente, poi vicepresidente del consiglio
Il 2 giugno 1946, Pacciardi viene eletto deputato all’Assemblea Costituente.
Nel maggio 1947, il P.R.I. entra nel Governo De Gasperi e Pacciardi, dopo essersi dimesso dalla segreteria politica, assume la carica di vicepresidente del consiglio.
Ministro della Difesa e l’ingresso dell’Italia nella Nato
Oltre a essere eletto deputato nelle prime quattro legislature, dal 1948 al 1953 è anche ministro della Difesa, favorendo, in questa veste, l’ingresso dell’Italia nella Nato.
L’Unione Democratica per la Nuova Repubblica e “La Folla”
Nel 1964 Pacciardi fonda un nuovo gruppo politico, l’Unione Democratica per la Nuova Repubblica, e il quotidiano “La Folla”.
Il ritorno nel partito Repubblicano e “L’Italia del popolo”
Rientrato nel partito Repubblicano nel 1981, fonda il periodico “L’Italia del popolo”, di cui sarà direttore per dieci anni, fino alla morte, che lo coglierà a Roma nel 1991.
L’ultimo ritorno a Grosseto
Ma a Grosseto Pacciardi tornerà a riposare per l’eternità, accanto alla moglie, Luisa Civinini, nel cimitero comunale di Sterpeto, in un sepolcro sul quale spicca una fioriera donata dall’Associazione Mazziniana Italiana.

Rossano Marzocchi, nota biografica
Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.
In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.
È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.
Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.
È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).
Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.





