Polo universitario, il primo anno di infermieristica in bilico | MaremmaOggi Skip to content

Polo universitario, il primo anno di infermieristica in bilico

Verifiche sulle aule dopo i controlli: possibile spostamento a Siena se non si troverà una soluzione in tempi brevi. Tuona la Uil, l’assessore Agresti: «Da tempo cerchiamo spazi idonei per ospitare gli studenti»
L'università di Grosseto e Luca Agresti
L’Università di Grosseto e Luca Agresti

GROSSETO. Alcuni studenti rischiano di non avere un’aula dove seguire le lezioni. Il problema riguarda il corso di infermieristica al Polo universitario grossetano: i nuovi iscritti al primo anno potrebbero doversi spostare a Siena per frequentare il corso di laurea.

«Sappiamo che ci sono criticità nella struttura – spiega l’assessore alla cultura e all’università Luca Agresti – Da tempo stiamo cercando spazi che possano essere idonei per ospitare gli studenti. La questione riguarda sia Arezzo che Grosseto, da noi interessa in particolare il primo anno di Infermieristica».

Il nodo nasce dal fatto che alcune aule non rientrerebbero nei requisiti richiesti per poter ospitare regolarmente le lezioni. Senza spazi adeguati, il corso non può svolgersi a Grosseto per le attività che prevedono la presenza obbligatoria. E questo è quello che emerge dall’ispezione dell’Anvur, l’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, su delega del Ministero dell’Università e della Ricerca.

L’Università di Grosseto e il controllo

I primi corsi nel polo universitario grossetano sono iniziati nell’anno accademico 1999/2000, ben 25 anni fa e tre anni prima era stata costruita la struttura. Da allora si sono succedute in città diverse amministrazioni.

La maggior parte delle lezioni vengono svolte in teledidattica con l’Università di Siena. Il problema, però, sorge perché per gli studenti di infermieristica hanno l’obbligo di frequenza delle lezioni.

Se non sarà trovata una soluzione, i nuovi studenti potrebbero essere costretti a seguire le lezioni a Siena, diventando pendolari o trasferendosi. Questo significherebbe affrontare costi aggiuntivi: abbonamenti ai mezzi pubblici, i costi per spostarsi in auto oppure assumersi il costo di un affitto e di tutte le spese connesse.

«I problemi sono nella struttura e ne siamo a conoscenza e da tempo stiamo cercando alcune aule accreditate che possano ospitare gli studenti. Stiamo lavorando per risolvere la situazione – dice Agresti – Il rischio che si corre è la possibilità che alcuni studenti di infermieristica possano iniziare l’anno senza la possibilità di seguire le lezioni in presenza da Grosseto».

Il problema lo ha sollevato Uil Fpl. Secondo il sindacato, infatti, corsi legati alle professioni infermieristiche e socio-sanitarie formano figure sempre più difficili da reperire e centrali per il sistema sanitario locale. Per questo la Uil Fpl chiede alle istituzioni e alla politica di costruire un fronte comune contro questa scelta e annuncia che farà la propria parte.

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