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Grosseto, 54 espulsioni da luglio: la questura intensifica i controlli

La questura di Grosseto ha eseguito 54 espulsioni da luglio: 20 rimpatri, 8 misure alternative e 6 accompagnamenti ai Cpr. Controlli in crescita sul territorio
La polizia in un'operazione a Grosseto
La polizia in un’operazione a Grosseto

GROSSETO. Prosegue senza sosta l’attività dell’ufficio immigrazione della questura di Grosseto, impegnato nel contrasto alla presenza irregolare sul territorio provinciale.

Negli ultimi mesi l’attenzione sui controlli è cresciuta e i numeri diffusi dalla questura raccontano un lavoro costante, svolto ogni giorno dagli operatori della terza sezione “esecuzione provvedimenti amministrativi”.

Espulso un uomo con precedenti: rimpatrio immediato

Nella giornata di giovedì la polizia ha eseguito l’espulsione, con rimpatrio nel Paese di origine, di un cittadino straniero con numerosi precedenti per reati contro la persona. Un intervento che rientra nelle attività di monitoraggio e accertamento previste dalla normativa sull’immigrazione.

Da luglio a oggi: 54 provvedimenti eseguiti

Secondo i dati forniti dalla questura di Grosseto da luglio fino ai giorni scorsi l’ufficio immigrazione ha eseguito 54 provvedimenti di espulsione emessi dal prefetto. Un bilancio che conferma un impegno crescente e una presenza capillare sul territorio.

La distribuzione dei provvedimenti

  • 20 espulsioni con rimpatrio diretto nel Paese di origine

  • 8 espulsioni con misura alternativa, con obblighi e prescrizioni in attesa del rimpatrio

  • 6 accompagnamenti ai Cpr (Centri per il rimpatrio), passaggio necessario per il successivo allontanamento dal territorio nazionale

Si tratta di procedure diverse, tutte finalizzate a dare esecuzione ai provvedimenti amministrativi previsti dalla legge.

Un’attività quotidiana sul territorio

La questura sottolinea come il lavoro dell’ufficio immigrazione sia svolto ogni giorno, con controlli mirati, identificazioni e accertamenti che permettono di procedere rapidamente quando un cittadino straniero risulta irregolare.

Un impegno che, spiegano dalla questura, riflette «una presenza attenta e costante sul territorio provinciale» e una collaborazione continua tra gli uffici che si occupano delle procedure amministrative e gli operatori impegnati nei controlli.

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