GROSSETO. Una vita lunga un secolo, attraversata da partenze, sacrifici, lavoro e un amore che non l’ha mai abbandonata. Maria Zaccara ha compiuto 100 anni lo scorso 19 novembre insieme alla sua famiglia, tra ricordi, emozione e una dignità che l’ha accompagnata dalla Basilicata alla Maremma.
Maria nasce a Roccanova, in provincia di Potenza, il 19 novembre 1925, in una famiglia povera ma solida: la madre Angela era bracciante, il padre Alfonso fabbro da generazioni. Aveva appena due anni quando il padre partì per Buenos Aires in cerca di fortuna, lasciandola bambina e ritrovandola, al suo ritorno, già di sette anni. La scuola per Maria terminò presto: dopo le elementari dovette occuparsi del fratellino Antonio, come accadeva a tante ragazze del Sud dell’epoca.
Nel 1964 la famiglia arrivò a Grosseto, dove Prospero De Pietro concluse la carriera come maresciallo maggiore. Maria seguì i figli nella loro crescita: Giuseppe divenne medico, Alfonso agronomo. Nel 1980, con la pensione del marito, arrivò l’ultimo trasloco, nella casa in cui Maria vive ancora oggi.
La vita di Maria
La sua grande storia d’amore arrivò nel 1953, quando sposò Prospero, reduce di guerra e prigionia, poi agente di custodia. Con lui affrontò una lunga serie di trasferimenti: Turi, Sulmona, Salerno, Locri. Ogni volta Maria ricostruiva la casa e la famiglia con pazienza e dedizione.
Il loro è stato un matrimonio felice, durato 65 anni. Sempre insieme, sempre innamorati. Nel 2018 Prospero è scomparso a 95 anni, lasciando un vuoto che Maria continua a colmare ricordandolo ogni giorno, anche nel giorno del suo centesimo compleanno.
Per lei il figlio Giuseppe ha organizzato una grande festa a Follonica, mentre Alfonso l’ha celebrata da lontano, dall’Argentina, dove è appena nato Kai, l’ultimo pronipote: figlio di Andrea e Fatima, proprio nella città dove un secolo fa emigrò il bisnonno.
Una coincidenza che chiude idealmente un cerchio lungo tre generazioni: dalla Basilicata alla Maremma, passando per Buenos Aires. La storia di Maria è fatta di radici, resilienza e amore, la testimonianza preziosa di una donna che ha attraversato il Novecento e il nuovo millennio con la stessa dolce dignità che la accompagna fin dall’infanzia.
Tanti auguri Maria e che la provvidenza, come dice sempre lei, non metta mai limiti.





